TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL: OLTRE 60 ANTEPRIME

30/10/2026 14:15

La 26^ edizione del Trieste Science+Fiction Festival, dal 3 all’8 novembre, coincide con il centenario della nascita del termine science fiction, celebrando altrettanti anni di storie, universi e visioni che hanno saputo anticipare il domani, interrogare il presente e spingersi oltre i confini del possibile.

Organizzato da La Cappella Underground presieduta da Chiara Barbo, il festival ha la direzione artistica di Alan Jones e la direzione organizzativa di Francesco Ruzzier.

Il meglio della fantascienza internazionale propone oltre 60 anteprime cinematografiche tra Politeama Rossetti e Cinema Ariston, e un calendario ricco di cinema, letteratura, mostre, videogiochi e nuove tecnologie tra lo Sci-Fi Dome di Piazza della Borsa e la Sala Xenia.  

Tra gli ospiti dell’edizione 2026 Paolo Strippoli, autore de L'estranea, designato dall'Italia per la corsa agli Oscar 2027, che presiederà la giuria del Premio Asteroide, il riconoscimento che ogni anno premia il miglior film di registi emergenti nei generi sci-fi, horror e fantasy. Domenica 8 novembre Strippoli terrà allo Sci-Fi Dome una masterclass gratuita dal titolo Nuovi incubi italiani, un incontro dedicato al potenziale sovversivo del cinema horror e alla sua capacità di scardinare le convenzioni del panorama cinematografico nazionale. 

Mauro Repetto, co-fondatore e autore degli 883, venerdì 6 alle 18:30 in Sala Xenia, presenterà in anteprima il suo primo romanzo sci-fi Election Day 2067, edito da Acheron, un avvincente thriller fantascientifico che intreccia politica, guerra, tecnologia e intelligenza artificiale, interrogandosi sul futuro della democrazia e sulla progressiva perdita dell'identità umana.

Tre i concorsi principali: il Premio Asteroide per il miglior film di registi emergenti nei generi sci-fi, horror e fantasy, e i due concorsi riservati alle produzioni europee Méliès d’argent della MIFF (Méliès International Festivals Federation), la federazione europea dei festival di cinema fantastico. E poi il Premio della Critica Stars War per le opere prime; il Premio del Pubblico per i lungometraggi di finzione della sezione Neon; il Premio Event Horizon, con cui l’Istituto Nazionale di Astrofisica premia il lungometraggio del festival che meglio affronta temi rilevanti e innovativi nel campo della scienza. Torna anche Artificial Universe, sezione fuori concorso dedicata ai cortometraggi realizzati grazie all’Intelligenza Artificiale, dalla Cina all’Italia.

Si parte martedì 3 novembre con The Squirrel di Markus Lehmusruusu, commedia distopica dalle sfumature ecologiste e surreali, in un futuro in cui natura e animali sono stati sostituiti da creature sintetiche. Species (Sanguine) di Marion Le Coroller è un body-horror sulle pressioni del mondo del lavoro e sul disagio delle nuove generazioni.

Tra gli altri titoli: il thriller Serena di Rob Alicea su una rockstar in declino intrappolata in un pericoloso gioco psicologico tra uomo e macchina; l’irriverente commedia horror splatter Welcome to G-Town di Nathan e Ben McQuaid; il survival horror post-apocalittico Bunny Rabbit di James Branson; il cinese Light Pillar di Xu Zao; in anteprima mondiale Sanctuary di Filip Kovacevic; The Alice Paradox di William Brooke sui paradossi della meccanica quantistica, con una donna che viaggia indietro nel tempo, in una versione alternativa del proprio passato; Colony di Yeon Sang-ho, dal regista del cult Train to Busan; il distopico The Renaissance of Oddity Todd di Noah Marks; DreamQuil di Alex Prager con Elizabeth Banks, John C. Reilly e Juliette Lewis, su una madre in crisi che scopre di essere stata sostituita da un robot; Exit 8 di Genki Kawamura dall’omonimo videogioco; BlackFlag di Marco Bolognesi, tra suggestioni cyberpunk e riflessioni sulla manipolazione sociale; Arachnid - Ragnatela letale di Ángel Gómez Hernández con Matilda Lutz.

In chiusura, domenica 8, triplice omaggio a Roger Corman: La maschera della morte rossa da Edgar Allan Poe, Gas, fu necessario distruggere il mondo per poterlo salvare e Frankenstein oltre le frontiere del tempo, alla presenza della produttrice e moglie Julie Corman.

Tra i classici restaurati: 2+5 Missione Hydra di Pietro Francisci (Italia, 1966), L’uomo invisibile di James Whale (USA, 1933), Cittadino dello spazio di Joseph M. Newman (USA, 1955), Il pianeta proibito di Fred M. Wilcox (USA, 1956), Labyrinth di Jim Henson (Regno Unito, 1986). Il documentario Full Moon Rising: The Charles Band Story di Sarah Appleton è dedicato al produttore e regista statunitense, fondatore delle leggendarie Empire Pictures e Full Moon Features. Doppia proiezione dedicata al giapponese Hirohisa Sasaki: Crazy Lips, folle horror soprannaturale, e Gore From Outer Space.