GEORGE CLOONEY LEONE ALLA CARRIERA A VENEZIA
06/07/2026 14:20
George Clooney, il celebre attore, regista e produttore statunitense, riceverà il Leone d’Oro alla carriera dell’83^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (2-12 settembre 2026). La decisione è stata presa dal CdA della Biennale su proposta del Direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.
George Clooney ha dichiarato: “Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d'Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così”.
Barbera ha ricordato come Clooney sia "capace di abitare lo schermo con una naturalezza disarmante, conferendogli il dono di far sembrare i suoi personaggi non solo credibili ma desiderabili, vicini e umani, grazie anche ad un fascino innegabile. Ma quello di Clooney è un carisma costruito sulla credibilità, non sull'immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico. Perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalismo e sensibilità moderna, l’attore ha attraversato i generi con versatilità preziosa: i film di guerra con "Three Kings" e "Syriana", il thriller con "Michael Clayton", la commedia sofisticata con "Ocean's Eleven" e "Fratello dove sei?", la fantascienza con "Gravity" e "Solaris", la commedia agrodolce con "Paradiso amaro", "Tra le nuvole" e "Jay Kelly". Ironico e malinconico, affascinante e riflessivo, brillante e capace di profondità inaspettate. Così come nei 9 film realizzati quando ha deciso di passare dietro la macchina da presa, che rivelano un’idea esigente e generosa di cinema: "Confessioni di una mente pericolosa", "Good Night and Good Luck", "Le idi di marzo", "Suburbicon" sono esempi di film ricercati, ambiziosi, fuori dalle regole e dalle convenzioni del cinema hollywoodiano, nei quali si riflette l’altra sua vocazione, quella per l’impegno sociale e umanitario che contribuisce a farne una figura di assoluto rilievo nell’universo dello spettacolo
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