IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO

di Edoardo De Angelis - Venezia 83

In concorso

Liberamente tratto dall'omonimo libro autobiografico di Antonio Franchini, vincitore del Premio Campiello, Il fuoco che ti porti dentro, diretto da Edoardo De Angelis a tre anni da Comandante, è uno star vehicle che affida a una sempre notevole Vanessa Scalera un ruolo tutt'altro che agevole, difficile da sostenere per il rischio di scadere nella macchietta, perennemente sopra le righe con la sua avversione per il mondo, a partire da figli e parenti, poi per i milanesi in quanto napoletana e vedova, i cui figli si sono tutti trasferiti nel capoluogo lombardo.

La derivazione letteraria cede il posto a un impianto teatrale con unità di luogo, tempo e azione: la vigilia di Natale, che per Angela Izzo - di casa nello stesso palazzo del figlio Antonio che ha sposato la meneghina Benedetta (Elena Radonicich), con due figli adolescenti - deve essere consacrata alle pietanze tipiche del Sud, con un cappone (riottoso) da ammazzare per il giorno di Natale; la sigaretta perennemente in bocca, spesso accompagnata da un bicchiere di vino, tanto fuoco amico con commenti velenosi, insulti, sgarbi, fiotti di rancore inframmezzati a luoghi comuni e frasi fatte.

Il figlio lavora nell'editoria, la figlia Paola naturalmente non ha un buon rapporto con la madre, dalla quale si sente trascurata; l'altra figlia ha trasformato la conflittualità in un distacco che si percepisce non privo di lacerazioni. A sorpresa, alla cena della vigilia si auto-invita un noto scrittore (Tommaso Ragno) che sta per passare sotto le cure da editor di Antonio. Dopo liti verbali, frecciate aggressive e una pausa pomeridiana, il cenone della vigilia si trasforma prevedibilmente in un apice di rancori e incomprensione, con una resa dei conti che cela ulteriori sorprese.

Se l'interpretazione di Scalera e di Lino Musella (attore teatrale di grande bravura, vedere per credere il nuovo spettacolo diretto da Roberto Andò dove rievoca/interpreta il commediografo Enzo Moscato) è di indiscutibile qualità, la scelta di concentrare il rapporto madre-figlio nel momento topico della vigilia di Natale assicura momenti di comicità e una cadenza movimentata, evocando in maniera più sfumata, rispetto alla materia incandescente del romanzo, tematiche sempreverdi come la “fuga” dai genitori, i traumi derivanti dai rapporti familiari (“mia madre puzza” è la sintesi di Antonio dei rapporti con la genitrice), l'analisi psicologica di una donna insoddisfatta che fa una missione di vita del ridimensionamento del prossimo e dell'egocentrismo del proprio dolore sbandierato, a metà tra Teatro (De Angelis ha ridotto per il piccolo schermo, in anni recenti, alcuni drammi di Eduardo De Filippo, con un'accoglienza controversa) e sceneggiata ancorché d'autore, genere con una sua dignità qui evocato in una scena. In concorso a Venezia, Il fuoco che ti porti dentro funzionerà in sala grazie alla superlativa prova d'attrice e ai dialoghi a dir poco taglienti, accompagnati dalle vivaci composizioni de La Nina.

 

Sceneggiatura: Ilaria Macchia, Francesco Piccolo, Edoardo De Angelis dal romanzo di Antonio Franchini
Fotografia: Vladan Radovic
Montaggio: Lorenzo Peluso
Musiche: La Nina
Interpreti: Vanessa Scalera, Lino Musella, Elena Radonicich, Ivana Lotito, Tommaso Ragno, Tony Laudadio
Produzione: Picomedia, Rai Cinema
Distribuzione: 01
Italia 2026 – colore 93'