EN EL CAMINO

di David Pablos

La vita sessuale dei camionisti, oppure: mai inimicarsi un boss del cartello, che tu gli venda droga o il tuo corpo… Venendo al dunque, En el camino è un’opera quarta di folgorante raffinatezza visiva, con innesti visionari non lontani dal campionario di David Lynch, immersi in un tempo sospeso nel dubbio che si tratti di lampi onirici, flashback o flashforward. Le strade polverose del Messico, le stazioni di servizio e le trattorie per camionisti costellano un viaggio fisico e interiore, l’evoluzione dei due protagonisti, la scoperta di un amore all’apparenza impossibile (“ma come fanno i camionisti… a rimanere veri uomini però”, si direbbe parafrasando Dalla e De Gregori), il sapore amaro del tradimento e del sacrificio (piuttosto consistente) in poco più di 90, trascinanti minuti.

La storia di Veneno e Muñeco - il primo, un giovane che non disdegna rapporti occasionali e marchette tra una strada e l’altra, con un carico di coca da vendere nella borsa e in fuga da misteriosi inseguitori; il secondo perennemente sulla strada col suo carico da consegnare - si incrocia dopo pochi minuti, per un passaggio dopo che il primo è stato scaricato da un partner occasionale, e prosegue lungo l’arco del film tra uno sballo, un po’ di commercio di polvere bianca, una parentesi di sesso come deviazione dal percorso rigorosamente etero del conducente, una famiglia da qualche parte che non l’aspetta, una dipendenza da farsi perdonare e, perché no, una ragazza che gli tenga compagnia nelle soste lungo la strada.

Il giovane Veneno ha diverse ferite nell’anima, qualche guaio di cui dovrà farsi carico Muñeco, mentre si evolve il loro rapporto. Sono strade perdute quelle percorse dal tir verso una possibile redenzione ma un’improbabile tranquillità, con intrecci sapientemente descritti e dosati dall’autore, il cui motore narrativo non conosce sosta, così come l’abilità di narrare la vita on the road, fino al finale di struggente speranza e intensità. Molto bravi gli attori, di più il regista e sceneggiatore Pablos, che intriga e fa apprezzare una storia torbida di crimini e passioni, sessualmente esplicita. Non per tutti, ma a Venezia Orizzonti 2025 ha trionfato.
Mario Mazzetti


Sceneggiatura: David Pablos
Fotografia: Ximena Amann
Montaggio: Jonathan Pellicer
Musiche: Andrea Balency-Béarn
Interpreti: Victor Prieto Simental, Osvaldo Sanchez, Victor Manuel Aguirre
Produzione: Animal de Luz, Año Bisiesto, La Corriente del Golfo
Distribuzione: Cat People
Messico 2025 – colore 93'