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Federazione Italiana Cinema d'Essai

Scheda Film

TUTTO PUÒ ACCADERE A BROADWAY

Titolo originale: She’s funny that way
Sceneggiatura: Peter Bogdanovich, Louise Stratten
Fotografia: Yaron Orbach
Montaggio: Nick Moore, Pax Wasserman
Musiche: Ed Shearmur
Sinossi:
Interpreti: Imogen Poots, Owen Wilson, Rhys Ifans, Kathryn Hahn, Illeana Douglas, Jennifer Aniston, Will Forte
Produzione: Lagniappe Films, Lailaps Pictures, Venture Forth
Distribuzione: 01
Paese: Usa/Germania 2014 colore 93’
Sinossi: New York. Arnold Albertson, un regista di successo teatrale e televisivo, arriva nella Grande Mela per mettere in scena la sua ultima produzione di Broadway. La protagonista dello spettacolo sarà sua moglie, accanto a lei il divo del cinema Seth Gilbert. La prima sera che Arnold si trova a New York, chiede la compagnia di una escort a un servizio apposito, che gli manda una giovane e affascinante ragazza: Isabella. Nel corso della serata Arnold le regala 20mila dollari; in cambio però Isabella dovrà lasciare il suo lavoro e intraprendere la carriera dei suoi sogni, quella di attrice.

Recensione Film

TUTTO PUÒ ACCADERE A BROADWAY

Immensa gratitudine dalla platea veneziana al 75enne Peter Bogdanovich per aver presentato alla Biennale 2014 Tutto può accadere a Broadway (She’s funny that way), commedia spumeggiante che omaggia il ritmo serrato e i dialoghi impeccabili del miglior Ernst Lubitsch (citato esplicitamente, ma lo scoprirete sui titoli di coda), attualizzando incroci, equivoci, coppie scoppiate e passioni travolgenti con una buona dose di umorismo alla Woody Allen (e anche molti attori provenienti dai film di quest’ultimo) fino a omaggiare il maestro delle citazioni filmiche, Quentin Tarantino. Un raffinato divertissement che associa il teatro alle escort, l’ambizione di sfondare nello show business alla psicoanalisi, con un cast straordinariamente in parte e qui e lì vecchie glorie del cinema del maestro (da troppo tempo assente dalle scene) in piccole comparsate, da Cybill Sheperd a Tatum O’Neal. Il film è narrato dalla protagonista Glo Stick alias Izzy alias Isabella Patterson (l’incantevole Imogen Potts), che narra a un’intervistatrice la trasformazione da escort in un albergo di lusso di New York ad attrice affermata. Sulla sua strada incontra il benefattore Arnold, regista teatrale in procinto di avviare la prove della nuova commedia scritta da Joshua (Will Forte) e avvezzo a “redimere” accompagnatrici a suon di dollari perché realizzino il sogno nel cassetto, utilizzando la metafora dello scoiattolo e della noce che gli si ritorcerà contro… Testimone involontario del suo incontro clandestino è il primattore Seth (Rhis Ifans), innamorato della moglie del regista e protagonista della pièce, Delta (Kathryn Hahn), che lo raggiunge a NY l’indomani. Il caso vuole che Izzy superi brillantemente il provino, guarda caso nel ruolo di una escort che si redime, mentre un anziano giudice la perseguita ossessionato dalla passione e avvalendosi di un investigatore privato; nel frattempo facciamo la conoscenza della psicoanalista di due dei personaggi, o meglio della sostituta, una nevrotica e poco professionale Jennifer Aniston in un ruolo a suo modo raffinato se si considera la filmografia dell’attrice lanciata da Friends. Tra incontri in un ristorante italiano, equivoci e pioggia di escort in una notte fatale per la tenuta delle relazioni di coppia, il film procede brioso e con infinite gag comiche, sorretto da una sceneggiatura impagabile e dalla verve del cast. Sorprese, colpi di scena e sviluppi imprevedibili si susseguono a raffica, sempre al di qua della linea della volgarità che dilaga nella più recente commedia a stelle e strisce. Fuori concorso alla Mostra 2014, il film ha suscitato lodi e applausi, non solo in quanto (raro) raggio di serenità in una selezione intrisa di tematiche di attualità e drammi a tinte fosche: di commedie raffinate e al contempo con una comicità “di pancia” così riuscite se ne fanno ben poche al decennio (per intenderci, alla Un pesce di nome Wanda) e Tutto può accadere a Broadway è indubbiamente una di queste. Vedere per credere.
Mario Mazzetti