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Federazione Italiana Cinema d'Essai

Scheda Film

IL SUD È NIENTE

Sceneggiatura: Andrea Paolo Massara, Fabio Mollo, Josella Porto
Fotografia: Deborah Vrizzi
Montaggio: Filippo Maria Montemurro
Musiche: Giorgio Giampà
Interpreti: Miriam Karlkvist, Vinicio Marchioni, Valentina Lodovini, Alessandra Costanzo, Andrea Bellisario, Giorgio Musumeci
Produzione: Madakai, b24 Film
…Distribuzione: Cinecittà Luce
Italia/Francia 2013 colore 90’
Sinossi: Aveva 12 anni quando suo fratello maggiore Pietro è emigrato in Germania. Da allora non l'ha mai più rivisto. Cristiano le ha detto che Pietro era morto, e non ne ha più riparlato. Oggi Grazia ha 18 anni. Il suo corpo è cresciuto con sembianze maschili, come a voler riempire quel vuoto che Pietro ha lasciato. Una notte, dopo un litigio con Cristiano, Grazia va in spiaggia, entra in acqua, e dal fondo nero del mare vede riemergere una figura umana, che sparisce nella notte, nella quale pensa di riconoscere il fratello. Da quella notte Grazia inizia a credere che suo padre non le abbia detto tutta la verità e che Pietro sia nascosto da qualche parte, aspettando di essere ritrovato.

Recensione Film

IL SUD È NIENTE

recensione di Maurizio Di Rienzo
Risalire dal profondo. Anche letteralmente, grazie a una visione intima. Così, nei sensi di perdita e vuoto, nuove parole fendono silenti omertà nate in famiglia, e la violenza non è tutto il possibile da vivere. Persino quando il proprio sud è finito, azzerato, nulla. Dichiaratamente realistico per premesse e conseguenze drammaturgiche quanto magico nei suoi snodi narrativi ed emotivi, il primo lungometraggio del 33enne Fabio Mollo (molto premiato per il corto Giganti, suo saggio di regia nel 2007 al Centro Sperimentale di Cinematografia, e reduce da una borsa di studio alla NY Film Academy) presentato nella prestigiosa sezione Discovery del festival di Toronto, sorprende per la necessità di raccontare un’adolescenza monca e quasi ribaltatasi “oltre” certi sociologismi, fra smarrimento, isolamento familiare, crescita. Quella di Grazia, che si delinea scarnamente maschile perché un misterioso destino le ha da poco sottratto il molto amato fratello maggiore Pietro. Siamo nel quartiere Gebbione di Reggio Calabria, dove il regista è cresciuto, e la lotta contro la crisi di quella parte di società è esemplificata dai tormenti rabbiosi del padre della ragazza (Vinicio Marchioni, sempre partecipe e convincente), venditore di pesce, mentre l’ala protettrice e ancestrale, con senso quasi di magia, è espressa dalla nonna (Alessandra Costanzo, bei toni i suoi). E quando Grazia s’incaponisce a frequentare un ragazzo che lei crede ciecamente sappia qualcosa sulla “non” scomparsa del fratello, che invece lei percepisce sempre più spesso come aleggiante su di lei…
Anche se i vari livelli in cui s’inquadrano i non banali personaggi a volte perdono un po’ d’impatto e naturalezza, Il sud è niente ha la consistenza di una barca che poi sa dove andare; colpisce per apporti tecnici e fa pulsare senza manifesto giovanilismo diverse carature professionali, coralmente giovani e in sviluppo. La 18enne autoctona Miriam Karlkvist (prima volta al cinema) è l’ennesima creatura “normale” che in un film debutta in modo straordinario: sguardo e linguaggio fisico brutalmente onesti, forti silenzi e tenere parole, un incarnato che s’impone per inafferrabilità e sensibilità. Il film ha così molti raggi al suo interno, magari non è un “cerchio” perfetto ma sa di vero e di metaforico, di reale e di trasognato, di vitale e d’introspettivo. Un’opera prima che conferma quanto il sud come zona dell’anima, se focalizzato su e da adolescenti (di recente in Corpo celeste e L’intervallo, anni fa in Respiro e L’isola, opere prime come questa) lo vedi magicamente reale e pienamente cinematografico.