FICE

Federazione Italiana Cinema d'Essai

Incontri cinema d'essai

Mantova, XIII Edizione, 7-10 Ottobre 2013

Relazione Consuntiva

La XIII edizione degli Incontri del cinema d’essai della FICE si è svolta a Mantova per il quinto anno consecutivo, dal 7 al 10 ottobre, confermando il successo delle precedenti edizioni e la formula ricca di eventi e proiezioni, non soltanto per gli accreditati ma anche per il pubblico cittadino. Mantova si è confermata sede ottimale, dal punto di vista logistico e organizzativo, per la buona riuscita della manifestazione.

Circa 600 sono stati gli accreditati tra esercenti, produttori, distributori, artisti, giornalisti e addetti ai lavori. Il programma, svoltosi tra la Multisala Ariston, il cinema Mignon, il Teatro Bibiena e il Palazzo Ducale, ha offerto come sempre, in quattro giornate, convegni, seminari, anteprime, trailer di film d’essai e i premi assegnati dalla FICE per un anno di cinema d’autore.

Scopo degli Incontri è riunire tutti coloro che fanno cinema d’autore in Italia, ma gli appuntamenti per la città di Mantova (aperti anche agli accreditati) sono ormai una parte fondamentale degli stessi, con anteprime assolute e una rassegna di opere provenienti dalla Mostra di Venezia, in collaborazione con La Biennale Cinema; incontri-interviste moderate dal giornalista Maurizio di Rienzo al Ridotto del Teatro Sociale con protagonisti di primo piano del Cinema Italiano: i registi Andrea Segre, Uberto Pasolini, Matteo Oleotto, Claudio Giovannesi, gli interpreti Anita Caprioli e Francesco Scianna, la sceneggiatrice, attrice e regista Francesca Marciano.

L’edizione 2013 ha inoltre confermato l’appuntamento con le scuole superiori di Mantova, con la proiezione di due recenti opere: “La prima neve” di Andrea Segre e “Vado a scuola” di Pascal Plissard.

Tra i numerosi partecipanti alla tredicesima edizione, oltre ai nomi citati, si segnalano un autore affermato come Giuseppe Tornatore, Rocco Papaleo giunto all’opera seconda e l’esordiente Laura Chiossone; interpreti ormai richiestissimi come Jasmine Trinca e Giuseppe Battiston e poi i produttori Isabella Cocuzza e Arturo Paglia e il giovane produttore francese Jean-Denis Le Dihan; l’affermato montatore Jacopo Quadri.

L’edizione 2013 è stata come sempre ricca di convegni, incontri e presentazioni, temi di grande attualità come quelli affrontati nei due Focus incentrati sulla programmazione delle sale d’essai:

•  Il focus "La programmazione delle sale d'essai: progetti ed eventi per incrementare il pubblico ", moderato da Mario Mazzetti , si è proposto di presentare agli esercenti alcuni progetti speciali, eventi, rassegne nell'ambito di iniziative e collaborazioni per incentivare la fruizione dello spettacolo cinematografico di qualità, allargando l'offerta culturale alla ricerca di nuove tipologie di pubblico. Si tratta di esperienze portate a conoscenza della platea di professionisti per condividere successi ed esperimenti da affinare, per proporre iniziative che sfruttano la tecnologia digitale e anche per ipotizzare future applicazioni di software per semplificare e rendere più coinvolgente la user experience . Quanto più la sala è intesa come “ multi-arts venue ”, quanto più entrano in gioco i nuovi contenuti complementari al film, tanto più si apre uno spazio di offerta diversificata che possa rispondere e soddisfare i gusti e le esigenze di pubblici diversi. Dopo l'apertura affidata al presidente FICE, Mario Lorini , si sono succeduti i seguenti interventi: Gian Luca Farinelli della Fondazione Cineteca di Bologna, artefice del festival “Il Cinema Ritrovato”, ha presentato la nuova distribuzione di 10 grandi capolavori del passato nelle sale d'essai italiane, restaurati con tecnologia digitale e presentati in versione originale con sottotitoli italiani. Gina Agostini del Cinema Europa di Bologna, Giulia Giapponesi e Davide Labanti dell'associazione culturale Kinodromo hanno presentato l'esperienza di un contenitore culturale caratterizzato da una programmazione diversificata di opere indipendenti, documentari, corti e videoclip, nonché una programmazione on demand . Il produttore-esercente Lionello Cerri e Cristiana Mainardi di Anteo SpazioCinema hanno invece esposto le linee principali dei progetti A scuola con i Mastri e Lezioni di Cinema . Il primo progetto, in corso dal 2012 con Agiscuola e il MIUR propone 6 lezioni al mattino in 35 città con proiezioni gratuite e un concorso per gli studenti. Le  Lezioni di Cinema sono un progetto in fase di lancio che prevede un incontro pomeridiano in diretta con cadenza settimanale, diffuso via satellite nelle sale aderenti alla presenza del regista, con proiezione del film e contenuti di approfondimento. Andrea Romero del Biografilm Festival ha illustrato un progetto articolato che prevede sale tematiche attive tutto l'anno, dedicate alle biografie e ai racconti di vita. Il progetto prevede, oltre all'omonimo festival bolognese, la distribuzione attiva di documentari riuniti in un vero e proprio listino (di cui sono stati proiettati a Mantova numerosi trailer). Antonio Centomani ha invece illustrato la piattaforma web My favourite film of the year , infrastruttura intelligente per collegare i contenuti con gli esercenti attraverso gli spettatori e attraverso l'analisi dei dati creare un punto di incontro. Infine, Stefania Ippoliti della Mediateca Regionale Toscana ha illustrato il progetto Quelli della compagnia , per portare in sala e far conoscere al grande pubblico film che meritano maggiore attenzione. Il progetto promuove la rassegna Cinemadhoc con appuntamenti dedicati al cinema documentario, inoltre il progetto I Bellissimi per far arrivare su tutto il territorio una selezione di contenuti di qualità.

•  Altro appuntamento che ha catalizzato l'attenzione degli accreditati, il Focus “ Impressioni di settembre: l'esercizio d'essai tra crisi e rilancio ”. L'incontro ha avuto lo scopo di analizzare i dati dell'attuale situazione del mercato ricavati dall'andamento del 2012 e dei primi nove mesi del 2013, con particolare riferimento al cinema d'essai, attraverso una riflessione sulle criticità ben note del settore e sui mezzi, le capacità e gli sforzi per risalire la china. Per il settore d'essai permane, anzi, si aggrava la tendenza a concentrare in pochi mesi tutto il prodotto di qualità con gravi ripercussioni sull'esercizio e sul pubblico anche a causa dell'assenza per lunghi periodi dai mezzi di comunicazione. Nel momento in cui il digitale avanza, avviandosi ad un difficile completamento nel passaggio dal sistema pellicola, tale strumento andrebbe utilizzato al meglio per superare logiche distributive ormai superate. Dalle analisi su presenze e incassi è emersa in modo inequivocabile la centralità degli schermi d'essai per i film d'autore: senza tali realtà, molta produzione sia italiana che europea che di cinematografie meno conosciute, distribuita nel nostro Paese, avrebbe scarsa visibilità e scarso mercato. Dai dati presentati si evince come molti film d'essai raggiungono il 60/90% del loro incasso totale nelle sale del circuito. Altra utile riflessione è quella sul ruolo dei festival e il loro rapporto con il mercato. O ancora sull'innalzamento dell'età media dello spettatore e la carenza di un esercizio capace di intercettare questo pubblico, al quale la produzione indipendente sembra prestare maggior attenzione. L'attuale sostegno pubblico al segmento d'essai è sufficiente a garantirne uno sviluppo organico, a favorirne la crescita mediante incentivi sia diretti che indiretti, anche in funzione del ruolo di formazione del pubblico, di promozione dell'offerta culturale e di socialità? Domande cui hanno cercato di dare risposta gli interventi succedutisi, da quello introduttivo di Mario Lorini , che ha illustrato i dati di mercato raccolti dalla FICE, e poi quelli degli esercenti Domenico Dinoia e Sino Caracappa , anche Direttore artistico dello “Sciacca Film Fest”; del critico cinematografico Paolo Mereghetti , del presidente della Sezione distributori ANICA, Andrea Occhipinti , del Direttore della Biennale di Venezia – Settore Cinema, Luigi Cuciniello , del presidente ANEC Lionello Cerri e del presidente AGIS Carlo Fontana . I lavori sono stati conclusi dal Direttore Generale Cinema del MIBAC, Nicola Borrelli .
Entrambi gli appuntamenti sono stati seguiti e apprezzati da un pubblico attento e partecipe, a dimostrazione dell'urgenza di affrontare temi di attualità e dell'interesse dell'approccio adottato, ora scientifico ora informativo.
Numerose le anteprime , un numero elevato reso possibile dalla proiezione in tutte e tre le sale dell'Ariston (alcune proiezioni per la città si sono svolte al Mignon), tutte digitalizzate con impianto di proiezione 2K. Opere di primissimo livello:
•  italiane – gli attesi “Una piccola impresa meridionale” di Rocco Papaleo, “La prima neve” di Andrea Segre, presente alla proiezione per il pubblico con la protagonista Anita Caprioli, “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto, presente assieme al magnifico protagonista Giuseppe Battiston. Inoltre, la coproduzione italo-francese “Un castello in Italia” di Valeria Bruni Tedeschi, “Piccola patria” di Alessandro Rossetto, l'animazione per adulti “L'arte della felicità” di Alessandro Rak e alcune piccole chicche: i documentari “Passeurs de reves” di Lorenzo Cioffi e Silvia Angrisani sui cinema d'essai di Parigi, e “Per altri occhi” di Silvio Soldini, nell'ambito della Giornata Mondiale della Vista dell'OMS; i cortometraggi “Metamorfosi” di Gilles Rocca con Miriam Galanti, presenti alla proiezione per la città e accolti con lunghi applausi per il tema del femminicidio, e “Respiro” di Claudio Pelizzer, presentato dalla Mantova Film Commission. Film di chiusura, la copia restaurata dalla Cineteca di Bologna di “Pane e cioccolata” di Franco Brusati, reduce dalla Mostra di Venezia;
•  europee – gioielli come “Venere in pelliccia” di Roman Polanski, in anteprima nazionale, “Blancanieves” di Pablo Berger, il film spagnolo più premiato dell'anno, e “Il passato” di Asghar Farhadi, premiato a Cannes per la migliore attrice; ma anche l'opera seconda da regista del produttore Uberto Pasolini, “Still life”, premiata a Venezia e alla presenza del regista, italiano di nascita ma inglese di attività; reduce dai premi veneziani anche “Miss Violence” del greco Alexandros Avranas. Da citare anche il francese “Tango libre” di Frédéric Fonteyne e la commedia agrodolce britannica “L'ultimo amore di Mr. Morgan”, con Michael Caine;
•  extraeuropee – il film che ha inaugurato lunedì 7 gli Incontri, la produzione cilena “Gloria” di Sebastian Lelio, con una strepitosa Paulina Garcia premiata a Berlino; “Giovani ribelli” di John Krokidas, premiato a Venezia; la scoperta messicana “La gabbia dorata” di Diego Quemada-Diez, premiato a Cannes; la rivelazione indiana “The lunch box” di Ritesh Batra; l'anteprima d'autore statunitense “Prisoners” di Gilles Villeneuve; i documentari “Per nessuna buona ragione” di Charlie Paul (con Johnny Depp) e “I guardiani d'Israele” di Dror Moreh (candidato all'Oscar)
È inoltre stata presentata dal produttore Le Dihan l'opera prima italiana “Il Sud è niente” di Fabio Mollo, in anteprima sul festival di Roma. Numerosi, infine, i trailer delle principali case distributrici indipendenti, di nuove realtà cinematografiche e di singole produzioni presentati nella mattinata di giovedì 10 ottobre, con un numero record di opere proposte e, in anteprima assoluta, le prime immagini della coproduzione “Romeo e Giulietta” diretta da Carlo Carlei e girata in parte proprio a Mantova.

I premi
Con la consueta verve del giornalista Maurizio Di Rienzo, la serata di premiazione è stata una festa informale e di grande spessore culturale nella cornice mozzafiato del Teatro Bibiena, la celebrazione dei talenti del cinema d'autore con gli ormai consueti riconoscimenti “artistici”, i “Nuvolari d'oro” che riuniscono idealmente il talento della gloria mantovana Tazio Nuvolari con motivi cinematografici. Oltre ai premi della FICE sono stati consegnati i premi del pubblico: i lettori di VIVILCINEMA e i navigatori del sito www.fice.it assegnano infatti da dodici anni il loro premio nel Referendum VOTA IL FILM D'ESSAI DELL'ANNO.
I premi del pubblico sono stati assegnati a: Amour di Michael Haneke e La migliore offerta di Giuseppe Tornatore, con menzione speciale al film indipendente “ Tra cinque minuti in scena ” di Laura Chiassone. Gli altri premi, assegnati dalla FICE, sono stati attribuiti ai registi Giuseppe Tornatore , Uberto Pasolini , Claudio Givoannesi ; agli attori Jasmine Trinca e Francesco Scianna ; alla coppia di produttori Isabella Cocuzza e Arturo Paglia artefice degli ultimi film di Tornatore e di Rocco Papaleo (chiamato a premiarli); al montatore Jacopo Quadri e alla sceneggiatrice Francesca Marciano (artefice negli ultimi mesi di opere come “Miele” e “Io e te”). Infine, consegnato a Mantova il premio “Schermi di Qualità” che una giuria di addetti ai lavori ha assegnato al film Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oletto, chiamato sul palco assieme al protagonista Giuseppe Battiston, già premiato dalla FICE negli anni scorsi.

Mario Lorini
Presidente Fice