FICE

Federazione Italiana Cinema d'Essai

Incontri cinema d'essai

Mantova, XII Edizione, 9-11 Ottobre 2012

La XII edizione degli Incontri del cinema d'essai della Fice, svoltasi a Mantova per il quarto anno consecutivo, dal 9 all'11 ottobre, ha confermato il successo dell'edizione precedente, già particolarmente ricca per eventi, proiezioni, consenso e partecipazione numerica degli accreditati.

La sede di Mantova si è confermata sede ottimale, dal punto di vista logistico e organizzativo, per la buona riuscita della manifestazione.

Oltre 500 sono stati gli accreditati tra esercenti, produttori, distributori, artisti, giornalisti e addetti ai lavori. Il programma, svoltosi tra la Multisala Ariston, il cinema Mignon, il Teatro Bibiena e il Palazzo Ducale ha offerto come sempre, in tre giorni di attività, convegni, seminari, anteprime, trailer di film d'essai e i premi assegnati dalla FICE per un anno di cinema d'autore.

Scopo degli Incontri è riunire tutti coloro che fanno cinema d'autore in Italia, ma gli appuntamenti per la città di Mantova (aperti anche agli accreditati) sono ormai una parte fondamentale degli stessi, con anteprime assolute e una rassegna di opere provenienti dalla Mostra di Venezia, in collaborazione con La Biennale Cinema; incontri-interviste moderate dal giornalista Maurizio di Rienzo alla Loggia del Grano della Camera di Commercio con protagonisti di primo piano del Cinema Italiano; i registi Paolo Virzì (accompagnato dallo sceneggiatore Simone Lenzi, dal distributore Luigi Lonigro di 01 Distribution e dai protagonisti Luca Marinelli e Thony), Alessandro Gassman e Daniele Vicari; la produttrice Francesca Cima, che assieme al regista Pappi Corsicato ha discusso dell'attuale rapporto tra il Cinema nazionale e il pubblico.

L'edizione 2012, inoltre, ha visto per la prima volta il coinvolgimento diretto delle scuole superiori di Mantova, con proiezioni molto affollate di opere recenti peraltro incentrate proprio sul rapporto tra studenti e insegnanti, "Il rosso e il blu" e "Monsieur Lazhar".

Tra i numerosi partecipanti alla dodicesima edizione, oltre ai nomi citati, si segnalano autori quali Gianni Amelio, Olivier Assayas, Leonardo Di Costanzo, Davide Manuli; gli attori Pierfrancesco Favino e Valerio Mastandrea (quest'ultimo in video, causa influenza); i produttori Agnese Fontana, Lionello Cerri.

L'edizione 2012 è stata come sempre ricca di convegni, incontri e presentazioni, temi di grande attualità come quelli affrontati nei due Focus incentrati sulla programmazione delle sale d'essai: condotto dal giornalista Maurizio Di Rienzo,

Il focus "I progetti in produzione incontrano la distribuzione e l'esercizio", a cura dell'AGPC, Associazione Giovani Produttori Cinematografici, e dello Scrittoio di Milano, nasce dalla volontà di creare un momento di incontro e di dialogo tra produttori distributori ed esercenti, in risposta alla grande difficoltà dei film indipendenti di accedere al mercato, permettendo così agli operatori di confrontarsi e trovare adesioni o critiche ancor prima di iniziare la complicata strada della produzione, con l'auspicio di favorire un cambiamento positivo. Per questo incontro, condotto dal giornalista Maurizio Di Rienzo, sono state coinvolte sette case di produzione per un totale di otto lavori: tre i progetti in sviluppo - Il re dei giocolieri di Adriano Sforza (Ventottoluglio, Giano Film), Michelina di Giancarlo Soldi (Bizef Produzione), Passavanti di Sibilla Barbieri (La Siliàn) - e cinque i teaser di prodotti in fase di montaggio - Come Tex nessuno mai di Giancarlo Soldi (Bizef Produzione), Il cerchio rotto di Sarah Revoltella (Intrigo Internazionale, Gagarin), Linea Gotica di Stefano Giulidori (Gagarin, Gamp Produzioni), S.B: io lo conoscevo bene di Giacomo Durzi e Giovanni Fasanella (Kinesis film), Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto (Transmedia). I tanti progetti e film proposti per il focus, e l'interesse che hanno suscitato, dimostrano che il cinema nazionale, pur nella contingenza economica, è vivo e trova sempre nuove strade e canali di finanziamento per continuare a essere espressione di nuovi autori e produttori.

Il focus "Specchio del reale: il rilancio del documentario" in collaborazione con Doc/It, ha visto al tavolo dei relatori, coordinato da Maurizio Di Rienzo, il Presidente FICE Mario Lorini, Mariangela Barbanente, Presidente Doc/It, Bruno Zambardino, dell'Istituto di Economia dei Media - Fondazione Rosselli, Sergio Fant, di CineAgenzia Distribuzione, Laura Delli Colli, Presidente Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, Davide Zanza, dell'Ufficio cinema Regione Emilia Romagna e selezionatore dei documentari per "Doc in Tour", Sino Caracappa, esercente, patron della rassegna cinematografica "Sciacca Film Fest", Roberto Bassano, Amministratore Delegato Microcinema, la produttrice Francesca Cima, Indigo Film, Luciano Sovena, Amministratore Delegato di Cinecittà Luce, il regista Daniele Vicari e Alberto Versace, Direttore Generale del Dipartimento per le Politiche Sviluppo e Coesione del MISE - Ministero dello Sviluppo Economico.
Il Prof. Bruno Zambardino ha presentato la sua ricerca sulla distribuzione in sala di documentari, prendendo in esame dati e andamento degli ultimi anni, i casi più interessanti, le regioni e i cinema più virtuosi, identificando strategie di programmazione e prospettive future. L'indagine ha esaminato in particolare il caso di 14 titoli, usciti negli ultimi quattro anni, individuati tra le cinquine dei David di Donatello e segnalati dal Sindacato giornalisti cinematografici; di questi, soltanto due hanno superato i 100 mila euro di incasso: La bocca del Lupo e Vogliamo anche le rose. Al successo di un documentario in sala, secondo il Prof. Zambardino, può contribuire un'efficace promozione all'interno della stessa, da realizzare con il supporto di produttori e distributori, a tal fine la Fice potrebbe fungere da sponda associativa per la collaborazione tra l'esercizio e gli altri operatori. La diffusione del documentario, i dati analizzati e gli importanti contributi dei relatori intervenuti, sono parte di uno scenario più ampio che vuole approfondire margini ed opportunità offerti dalla cd. "multiprogrammazione" delle sale d'essai nell'era digitale. Il Presidente della Fice, Mario Lorini, ha evidenziato l'importanza di arricchire l'esperienza cinematografica anche attraverso un'offerta culturale molto più variegata, di trasmettere valori e contenuti originali che raggiungano pubblici diversi partendo proprio dal documentario, con l'obiettivo, nell'immediato futuro, di costituire un gruppo di lavoro dedicato allo specchio del reale.

Mariangela Barbanente, Presidente di Doc/It, associazione che rappresenta i produttori e gli autori di documentari, ha espresso la volontà di intraprendere una collaborazione attiva con gli esercenti, studiando insieme percorsi e strategie promozionali per la circuitazione virtuosa di documentari. In chiusura, Alberto Versace, Direttore Generale del Dipartimento per le Politiche Sviluppo e Coesione del MISE, ha sottolineato l'importanza della sala cinematografica e ha ricordato che ci sono 1,5 miliardi di euro di risorse europee per la cultura non ancora utilizzate che potrebbero essere impiegate anche per lo sviluppo e l'innovazione delle sale cinematografiche.

Entrambi gli appuntamenti sono stati seguiti e apprezzati da un pubblico attento e partecipe, a dimostrazione dell'urgenza di affrontare temi di attualità e dell'interesse dell'approccio adottato, ora scientifico ora informativo.

Numerose le anteprime, un numero elevato reso possibile dalla proiezione in tutte e tre le sale dell'Ariston (circa la metà delle proiezioni per la città si sono svolte al Mignon), tutte digitalizzate con impianto di proiezione 2K: opere di primissimo livello, sia

italiane - gli attesi "Tutti i santi giorni" di Paolo Virzì, salutato anche da una proiezione per il pubblico che ha registrato il tutto esaurito, e "Il comandante e la cicogna" di Silvio Soldini; l'indipendente "La leggenda di Kaspar Hauser" di Davide Manuli, presente per la presentazione al pubblico mantovano; "Low tide" di Roberto Minervini, girato negli Usa e proveniente da Venezia Orizzonti 2012; i documentari "La nave dolce" di Daniele Vicari, "Enzo Avitabile music life" diretto da Jonathan Demme e "Sfiorando il muro" di Silvia Giralucci e Luca Ricciardi; il cortometraggio di Italo Galafassi "Per la fine del tempo" - che

europee - la commedia agrodolce danese, coprodotta dall'Italia, "Love is all you need" di Susanne Bier; il nuovo film del Maestro Manoel De Oliveira, "O Gebo e a sombra"; il belga "Un'estate da giganti" di Bouli Lanners, aspro ma avvincente ritratto adolescenziale; la commedia francese "Paris Manhattan" di Sophie Lellouche, presente con la protagonista Alice Taglioni per l'anteprima di beneficienza, il cui ricavato è stato devoluto al restauro della Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio, danneggiato dal terremoto; dalla Francia anche il magnifico "Qualcosa nell'aria - Après mai" di Olivier Assayas, premiato a Venezia per la sceneggiatura e presente a Mantova; il delicato "E se vivessimo tutti insieme?" di Stéphane Robelin, "Troppo amici" di Eric Toledano e Olivier Nakache; il premiatissimo "Tyrannosaur" di Paddy Considine; la commedia sofisticata francese "Populaire" di Régis Roinsard, in anteprima anche sul festival di Roma; l'esordio alla regia di Dustin Hoffman "Quartet", che successivamente ha aperto il Torino Film Festival; il drammatico ritratto familiare tra le bombe al confine libanese "Heritage" di Hiam Abbass; l'intenso "Buon anno, Sarajevo" di Aida Begic, sul dopoguerra bosniaco - che infine

extraeuropee - "On the road" di Walter Salles dal romanzo di Jack Kerouac, film d'apertura in anteprima per la città; l'atteso "La regola del silenzio - The company you keep" di Robert Redford; "Moonrise kingdom" di Wes Anderson, già film d'apertura di Cannes 2012; "La sposa promessa" dell'israeliana Rama Burshtein, premiato a Venezia per la migliore attrice; il giapponese "Confessions" di Tetsuya Nakashima; il tailandese "Thy womb" di Brillante Mendoza, in concorso a Venezia.

Sono inoltre stati presentati dai registi Pappi Corsicato e Alessandro Gassman i loro nuovi film, entrambi invitati dal festival di Roma, rispettivamente "Il volto di un'altra" e "Razza bastarda", con le prime scene in anteprima assoluta.

I premi
Con la consueta verve del giornalista Maurizio Di Rienzo, la serata di premiazione è stata una festa tra amici nella cornice mozzafiato del Bibiena, la celebrazione dei talenti del cinema d'autore con gli ormai consueti riconoscimenti "artistici", i "Nuvolari d'oro" che riuniscono idealmente il talento della gloria mantovana Tazio Nuvolari con motivi cinematografici. Oltre ai premi della FICE sono stati consegnati i premi del pubblico: i lettori di VIVILCINEMA e i navigatori del sito www.fice.it assegnano infatti da undici anni il loro premio nel Referendum VOTA IL FILM D'ESSAI DELL'ANNO.
I premi del pubblico sono stati assegnati a: This must be the place di Paolo Sorrentino (film di chiusura di Mantova 2011) e Quasi amici di Eric Toledano e Olivier Nakache, con menzione speciale al film indipendente "I giorni della vendemmia" di Marco Righi. Gli altri premi, assegnati dalla FICE, sono stati attribuiti ai registi Gianni Amelio, Daniele Vicari, Olivier Assayas e all'esordiente Leonardo Di Costanzo; agli attori Valerio Mastandrea (presente soltanto in video per motivi di salute), Pierfrancesco Favino e all'emergente Thony; alla produttrice Grazia Volpi artefice dei film dei Taviani, rappresentata da Agnese Fontana; al direttore della fotografia Gherardo Gossi e all'esercente siciliano Sino Caracappa.

Referendum: Vota il film d'essai dell'anno
Premiati a Mantova i vincitori del Referendum: visto il successo riportato negli ultimi dieci anni, anche nel 2012 è stato indetto nei cinema d'essai associati alla FICE, sulle pagine di Vivilcinema (numeri 3 e 4) e sul sito associativo (www.fice.it) il referendum "VOTA IL FILM D'ESSAI DELL'ANNO", per raccogliere le preferenze dei lettori/spettatori tra tutti i film d'essai e i film d'essai italiani della stagione. Il pubblico d'essai, emerge dal referendum, non si limitano soltanto a votare i film di maggior successo o visibilità ai festival ("Habemus papam" e "La donna che canta" nel 2011; "L'uomo che verrà" e "Bastardi senza gloria" nel 2010; "Si può fare" e "Gran Torino" nel 2009; "Gomorra" e "Into the wild" nel 2008; "Le vite degli altri" e "Cento chiodi" nel 2007; Almodovar e Placido nel 2006; Amenabar e Sorrentino nel 2005, Arcand e Giordana nel 2004, Polanski e Ozpetek nel 2003, Almodovar e Bellocchio nel 2002, ancora Ozpetek e Giordana nel 2001, Almodovar e Soldini nel 2000), ma con i loro voti consentono di valutare i film più apprezzati anche nell'ambito del cinema indipendente.

Mario Lorini
Presidente Fice