FICE

Federazione Italiana Cinema d'Essai

Incontri cinema d'essai

Mantova, X Edizione, 12-14 Ottobre 2010

Per la X edizione (12-14 Ottobre 2010), gli Incontri del cinema d'essai della Fice hanno confermato la sede di Mantova per il secondo anno consecutivo.

Dopo la felice esperienza ravennate e il biennio ad Asti, la cittadina lombarda ha confermato la formula vincente del collegamento con gli enti territoriali e il rapporto diretto con la cittadinanza attraverso anteprime ad hoc.

Oltre 470 gli accreditati in quella che può definirsi un'annata record: circa 300 esercenti e poi produttori, distributori, artisti, giornalisti e addetti ai lavori. Il programma, svoltosi tra la Multisala Ariston, il Teatro Bibiena e il Palazzo della Ragione, ha offerto come sempre, in tre giorni di attività, convegni, seminari, anteprime, trailer di film d'essai e i premi assegnati dalla FICE per un anno di cinema d'autore.

Scopo degli Incontri è riunire tutti coloro che fanno cinema d'autore in Italia.

Tra i numerosi partecipanti alla decima edizione si segnalano autori quali Marco Bellocchio, Giorgio Diritti, Nanni Moretti, Ricky Tognazzi, Antonio Capuano, gli esordienti Rocco Papaleo e Paola Randi e inoltre (in collegamento video) Paolo Virzì; gli attori Isabella Ragonese, Piera Degli Esposti, Alessandro Gassman; i produttori Gianluca Arcopinto, Fabrizio Mosca e Lionello Cerri.

L'edizione 2010 è stata come sempre ricca di convegni, incontri e presentazioni, temi di grande attualità come:

- La Tavola rotonda: "Un faro nella notte - L'essai tra sostegno, norme e il digitale che verrà", coordinata dal segretario nazionale Fice Mario Mazzetti, che ha visto come ospite d'onore Direttore generale cinema del Ministero, Nicola Borrelli, per una disamina articolata delle attività politiche e amministrative del Ministero a favore del cinema d'essai e dei punti critici del settore cinema. Il nuovo decreto d'essai, il fondo ministeriale annuo, le prospettive di settore e ancora: la digitalizzazione focalizzata in particolare alle sale d'essai e tradizionali; Schermi di Qualità; il credito agevolato, il credito d'imposta in un discorso-intervista a tutto tondo. Con Borrelli sul palco il presidente Fice Mario Lorini, il vicario Domenico Dinoia, l'avvocato Luigi Grispello che ha condotto uno studio sullo stato e le prospettive della digitalizzazione in Italia. Sono intervenuti tra gli altri Graziella Cattulli e Gianni Cottafavi, dirigenti del settore cultural rispettivamente della Lombardia e dell'Emilia Romagna, nonché Stefania Ippoliti della Fondazione Sistema Toscana, a portare il contributo di considerazioni, proposte e rilievi sul finanziamento della cultura e del cinema e le attività di coordinamento Stato-Regioni. È inoltre intervenuto il presidente dei distributori Anica e di 01 Distribution, Filippo Roviglioni. All'inizio dell'incontro il moderatore ha esposto una serie di diapositive che fotografano lo stato del settore, in termini qualitativi e di mercato, fornendo inoltre un sunto dei contenuti principali del nuovo decreto ministeriale di settore.

- Il Seminario "Il ruolo della sala di qualità nella catena del valore del film: una lettura dei risultati di Schermi di Qualità 2009-2010" in forma dinamica, con la disamina della attività poste in essere dalle sale d'essai in termini promozionali e di marketing e l'analisi dei risultati di un campione di film nazionali nelle sale citate, a cura dei professori Gianni Celata e Bruno Zambardino dell'Università La Sapienza di Roma. Al termine del seminario, condotto da Cristina Loglio curatrice del progetto speciale "Schermi di Qualità", la testimonianza di alcuni esercenti che hanno posto in essere investimenti e iniziative per la valorizzazione insieme della sala e del prodotto di qualità, come Sino Caracappa e Antonio Sancassani.

Entrambi gli appuntamenti sono stati seguiti e apprezzati da un pubblico folto, a dimostrazione dell'urgenza di affrontare temi di attualità con una rappresentanza qualificata e dell'interesse dell'approccio adottato, ora scientifico ora informativo.

Numerose le anteprime, un numero elevato reso possibile dalla proiezione in due sale, una delle quali digitalizzata in 2K: ben 16 opere, tutte di primissimo livello, sia italiane ("Il padre e lo straniero" di Ricky Tognazzi, alla presenza dell'autore e del protagonista Alessandro Gassman, "Into Paradiso" di Paola Randi alla presenza dell'autrice e del produttore Fabrizio Mosca, il nuovo film di Gianni Di Gregorio ancora senza titolo, anteprima assoluta da proporre in versione non definitiva agli esercenti d'essai riuniti a Mantova, alla presenza del produttore Angelo Barbagallo; e inoltre due produzioni indipendenti prodotte con il contributo della Mantova Film Commission, "Quam" di Mario D'Anna, già regista di un cortometraggio distribuito dalla Fice, e "Madri" di Emanuela Rizzotto) che europee (l'anteprima nazionale di "Incontrerai uno sconosciuto alto e bruno" di Woody Allen, "Another year" di Mike Leigh, "Tamara Drewe" di Stephen Frears, "L'illusionista", capolavoro di animazione a firma Sylvain Chomet, il pluripremiato "Séraphine" di Martin Provost, "This is England" di Shane Meadows, ") che extraeuropee (il pluripremiato "Precious" di Lee Daniels, l'anteprima assoluta dell'australiano "Animal Kingdom" di David Michod, invitato al Festival di Roma, il cileno "Post mortem" di Pablo Larrain e il canadese "Incendies" di Denis Villeneuve, rivelazione della Mostra di Venezia). In aggiunta, ampie anticipazioni in anteprima assoluta del film "Sorelle Mai" di Marco Bellocchio e, come anteprime per la città, oltre ai citati "Into Paradiso" di Paola Randi e "Séraphine" di Martin Provost, anche "Potiche - La bella statuina" di François Ozon, molto applaudito a Venezia. Tutte le anteprime hanno registrato il tutto esaurito alla sala Nuvolari dell'Ariston, con generale apprezzamento per la presenza in sala, la prima sera, della regista del film italiano affiancata dal produttore.

I premi
Con la consueta verve del giornalista Maurizio Di Rienzo, la serata di premiazione è stata una festa tra amici nella cornice mozzafiato del Bibiena, la celebrazione dei talenti del cinema d'autore con gli ormai consueti riconoscimenti "artistici": dopo i mosaici di Ravenna e le creazioni del pittore Paolo Fresu, anche per l'edizione 2010 il premio è consistito nel "Nuvolari d'oro", una scultura che unisce il talento della gloria mantovana Tazio Nuvolari con motivi cinematografici. Oltre ai premi della FICE sono stati consegnati i premi del pubblico: i lettori di VIVILCINEMA e i navigatori del sito www.fice.it assegnano infatti da undici anni il loro premio nel Referendum VOTA IL FILM D'ESSAI DELL'ANNO. I premi del pubblico sono stati: L'uomo che verrà di Giorgio Diritti e Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (rappresentato, per la Universal Pictures, dal direttore generale Richard Borg). Gli altri premi, assegnati dalla FICE, sono stati attribuiti ai registi Paolo Virzì, Antonio Capuano e all'esordiente Rocco Papaleo; agli attori Isabella Ragonese, Alessandro Gassman e ("Musa del cinema d'essai") Piera Degli Esposti; al produttore Gianluca Arcopinto; al compositore Louis Siciliano, al montatore Mirko Garrone e all'esercente "sui generis" Nanni Moretti in occasione del ventennale del Nuovo Sacher di Roma.

Referendum: Vota il film d'essai dell'anno
Premiati a Mantova i vincitori del Referendum: visto il successo riportato negli ultimi dieci anni, anche nel 2010 è stato indetto nei cinema d'essai associati alla FICE, sulle pagine di Vivilcinema (numeri 3 e 4) e sul sito associativo (www.fice.it) il referendum "VOTA IL FILM D'ESSAI DELL'ANNO", per raccogliere le preferenze dei lettori/spettatori tra tutti i film d'essai e i film d'essai italiani della stagione. Le schede ricevute per posta, fax, e-mail sono state nel 2010 oltre tremila, altrettanti i voti espressi sul sito. Oltre a coinvolgere gli spettatori e i lettori della rivista, l'iniziativa si propone di tastare il polso al pubblico più attento ed esigente, cercando di capire quali opere, italiane e non, abbiano fatto breccia.

Il pubblico d'essai, emerge dal referendum, non si limitano soltanto a votare i film di maggior successo o visibilità ai festival ("L'uomo che verrà" e "Bastardi senza gloria" nel 2010; "Si può fare" e "Gran Torino" nel 2009; "Gomorra" e "Into the wild" nel 2008; "Le vite degli altri" e "Cento chiodi" nel 2007; Almodovar e Placido nel 2006; Amenabar e Sorrentino nel 2005, Arcand e Giordana nel 2004, Polanski e Ozpetek nel 2003, Almodovar e Bellocchio nel 2002, ancora Ozpetek e Giordana nel 2001, Almodovar e Soldini nel 2000), ma con i loro voti consentono di valutare i film più apprezzati anche nell'ambito del cinema indipendente. In particolare il cinema italiano ha sfoderato un gran numero di film lodati dalla critica e apprezzati dal pubblico, da "Mine vaganti" a "La prima cosa bella", da "Lo spazio bianco" a "Baaria", da "Happy family" a "Draquila", da "La nostra vita" a "Dieci inverni" con la felice sorpresa dei molti voti conquistati da opere indipendenti dalla circuitazione limitata ("L'uomo fiammifero", "Fratelli d'Italia", "La cosa giusta", "La terra nel sangue", "La fisica dell'acqua").

Novità dell'edizione 2010, infine: il concorso per esercenti accreditati bandito da Cinemeccanica (in palio tre scaler per proiettori digitali) e, per godere delle innumerevoli bellezze della città, una visita guidata a Palazzo Ducale e dintorni nel pomeriggio dell'ultimo giorno della manifestazione: anche in questo caso, una partecipazione superiore alle aspettative!

Mario Lorini
Presidente Fice