FICE

Federazione Italiana Cinema d'Essai

Incontri cinema d'essai

Mantova, IX Edizione, 6-8 Ottobre 2009

Per la IX edizione (6-8 Ottobre 2009), gli Incontri del cinema d'essai della Fice si sono trasferiti a Mantova.

Dopo la felice esperienza ravennate e il biennio ad Asti, la cittadina lombarda ha confermato la formula vincente del collegamento con gli enti territoriali e il rapporto diretto con la cittadinanza attraverso anteprime ad hoc.

Oltre 400 gli accreditati: circa 250 esercenti e poi produttori, distributori, artisti, giornalisti e addetti ai lavori. Il programma, svoltosi tra la Multisala Ariston, il cinema Mignon, il Teatro Bibiena e il Palazzo della Ragione, ha offerto come sempre, in tre giorni di attività, convegni, seminari, anteprime, trailer di film d'essai e i premi assegnati dalla FICE per un anno di cinema d'autore.

Scopo degli Incontri è riunire tutti coloro che fanno cinema d'autore in Italia.

Tra i numerosi partecipanti alla nona edizione, si segnalano autori quali Francesca Archibugi, Silvio Soldini, Valerio Jalongo, Alessandro Angelini, Giorgio Diritti e gli esordienti Claudio Noce e Valerio Mieli; gli attori Antonio Albanese, Giovanna Mezzogiorno, Hiam Abbass, Michele Riondino; i produttori Riccardo Tozzi, Simone Bachini e Lionello Cerri.

L'edizione 2009 è stata come sempre ricca di convegni, incontri e presentazioni, temi di grande attualità come:

- La Tavola rotonda: "Ruolo e identità dei cinema d'essai oggi: un'impresa possibile", coordinata dal produttore ed esercente Lionello Cerri, che ha visto partecipare tra i relatori il Direttore generale cinema del Ministero, Gaetano Blandini; il produttore Angelo Barbagallo, la giornalista e presidente del Sindacato Giornalisti Cinematografici Laura Delli Colli, il critico Paolo Mereghetti, i distributori Luigi Lonigro (01) e Valerio De Paolis (Bim), gli esercenti Mario Lorini e Domenico Dinoia in rappresentanza della Fice; Mario Balsamo in rappresentanza dell'associazione "CentoAutori"; il Dirigente Spettacolo della Regione Lombardia, Graziella Gattulli; il Direttore della Mediateca Regionale Toscana Film Commission, Stefania Ippoliti.
A fronte dei cambiamenti radicali del mercato italiano e dei segnali tutt'altro che univoci (i consensi che la produzione nazionale è tornata a raccogliere e gli antichi problemi strutturali; la distribuzione che sembra meno propensa ad investire in qualità, l'esercizio che sta affrontando la transizione al digitale vivendo fasi altalenanti), la promozione sembra sclerotizzata su modelli spesso vetusti, la diffusione del cinema d'autore sembra sempre più "spalmarsi" su tutte le tipologie di esercizio con fenomeni di allargamento della diffusione ma anche di assottigliamento della diversità dell'offerta e di perdita di identità. Se il progetto speciale "Schermi di Qualità", partito come estensione del concetto di "film d'essai" a un più ampio novero di esercizi, si è allargato fino a ricomprendere multiplex e grandi strutture, l'esercizio cosiddetto "tradizionale" è sempre più in sofferenza, con numerose chiusure delle sale di centro città cui conseguono maggiori incassi dei film di qualità, segnatamente italiani ed europei, che in tali sale trovano il loro pubblico naturale. Altro problema del settore in Italia è l'allungamento della stagione, ancora una chimera per un "cinema di qualità tutto l'anno": questo il ventaglio dei temi trattati a tutto tondo, tra preoccupazioni e speranza per il futuro, con un occhio al ruolo dallo Stato ma anche e soprattutto delle Regioni ed Enti Locali, per sostenere il rilancio delle sale d'essai e con esse la vivibilità dei centri urbani.

- Il Seminario con la presentazione dell'Indagine Bocconi per il Progetto Schermi di Qualità: "Dal word-of-mouth al word-of-mouse: esercenti e distributori alle prese con i nuovi media per promuovere lo spettacolo cinematografico", promosso dai Prof. Severino Salvemini e Fabrizio Montanari dell'Università La Bocconi

- La presentazione del Quaderno FAC dal titolo: "Autorialità e Cinema di Genere" a cura di Franco Montini e del critico e saggista Piero Spila, che ha visto partecipare anche i collaboratori Barbara Corsi, Laura Delli Colli e Mario Mazzetti.

Numerose le anteprime, un vero e proprio record reso possibile dalla proiezione in tre sale: ben 19 opere, tutte di primissimo livello, sia italiane ("Io sono l'amore" di Luca Guadagnino", "Dieci inverni" di Valerio Mieli alla presenza del protagonista Michele Riondino, "La pivellina" di Tizza Covi e Rainer Frimmel; i documentari "Di me cosa ne sai" di Jalongo, presentato dall'autore, "Negli occhi" di Daniele Anzellotti e Francesco Del Grosso e "Il colore delle parole" di Marco Simon Puccioni) che europee (l'anteprima nazionale de "Gli abbracci spezzati" di Almodovar, "Soul kitchen" di Fatih Akin, "Il mio amico Eric" di Ken Loach) che extraeuropee (l'israeliano poi candidato all'Oscar "Ajami" di Scandar Copti e Yaron Shami; il premio Oscar 2009 "Departures" del giapponese Yojiro Takita, "Vengeance" di Johnny To da Hong Kong, "Il canto delle spose" dell'algerina Karin Albou, "500 giorni insieme" dello statunitense Marc Webb, film d'apertura di Locarno 2009). In aggiunta, ampie anticipazioni in anteprima assoluta dei film "Alza la testa" di Angelini, "Cosa voglio di più" di Soldini, "L'uomo che verrà" di Diritti e, come anteprime per la città, "Lo spazio bianco" di Francesca Comencini (posti esauriti), "North Face" di Philipp Stoltz e "Genova" di Michael Winterbottom. Per la prima volta, grazie all'accordo con La Biennale di Venezia, sono stati presentati quattro film della sezione "Orizzonti" della Mostra 2009: oltre ai film di Guadagnino e Puccioni, il russo "Crush" e il tailandese "Alla deriva".

I premi
Con la consueta verve del giornalista Maurizio Di Rienzo, la serata di premiazione è stata una festa tra amici nella cornice mozzafiato del Bibiena, la celebrazione dei talenti del cinema d'autore con gli ormai consueti riconoscimenti "artistici": dopo i mosaici di Ravenna e le creazioni del pittore Paolo Fresu, il premio è consistito nel "Nuvolari d'oro", una scultura che unisce il talento della gloria mantovana Tazio Nuvolari con motivi cinematografici, in concomitanza peraltro con la splendida mostra di Palazzo Te. Oltre ai premi della FICE sono stati consegnati i premi del pubblico: i lettori di VIVILCINEMA e i navigatori del sito www.fice.it assegnano infatti da dieci anni il loro premio nel Referendum VOTA IL FILM D'ESSAI DELL'ANNO. I premi del pubblico sono stati: Si può fare di Giulio Manfredonia (impegnato sul set, ha inviato un videomessaggio di ringraziamento dopo l'accoglienza trionfale agli Incontri Fice nel 2008) e Gran Torino di Clint Eastwood (rappresentato, per la Warner Bros, da Paolo Ferrari e Nicola Maccanico). Gli altri premi, assegnati dalla FICE, sono stati attribuiti ai registi Francesca Archibugi, Claudio Noce e Valerio Mieli; agli attori Giovanna Mezzogiorno e Antonio Albanese, all'attrice e regista palestinese Hiam Abbass, al produttore (assente) Riccardo Tozzi; ai compositori Pivio & Aldo De Scalzi, al direttore della fotografia (sul set, rappresentato da Filippo Roviglioni di 01 per "Gomorra" e "Fortapasc") Marco Onorato.

Referendum: Vota il film d'essai dell'anno
Premiati a Mantova i vincitori del Referendum: visto il successo riportato negli ultimi nove anni, anche nel 2009 è stato indetto nei cinema d'essai associati alla FICE, sulle pagine di Vivilcinema (numeri 3 e 4) e sul sito associativo (www.fice.it) il referendum "VOTA IL FILM D'ESSAI DELL'ANNO", per raccogliere le preferenze dei lettori/spettatori tra tutti i film d'essai e i film d'essai italiani della stagione. Le schede ricevute per posta, fax, e-mail sono state nel 2009 oltre 2500, altrettanti i voti espressi sul sito. Oltre a coinvolgere gli spettatori e i lettori della rivista, l'iniziativa si propone di tastare il polso al pubblico più attento ed esigente, cercando di capire quali opere, italiane e non, abbiano fatto breccia.

Il pubblico d'essai, emerge dal referendum, non si limitano a votare i film di maggior successo (Si può fare e Gran Torino nel 2009; "Gomorra" e "Into the wild" nel 2008; "Le vite degli altri" e "Cento chiodi" nel 2007; Almodovar e Placido nel 2006; Amenabar e Sorrentino nel 2005, Arcand e Giordana nel 2004, Polanski e Ozpetek nel 2003, Almodovar e Bellocchio nel 2002, ancora Ozpetek e Giordana nel 2001, Almodovar e Soldini nel 2000), ma con i loro voti consentono di valutare i film più apprezzati anche nell'ambito del cinema indipendente. In particolare il cinema italiano ha sfoderato un gran numero di film lodati dalla critica e apprezzati dal pubblico, da "Vincere" a "Pranzo di Ferragosto", da "Fortapasc" a "Mar nero", da "Tutta colpa di Giuda" a "Pa-Ra-Da".

Mario Lorini
Presidente Fice