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Federazione Italiana Cinema d'Essai

Scheda Film Consigliato

Laurence Anyways

REGIA: Xavier Dolan
ATTORI: Melvil Poupaud, Suzanne Clement, Nathalie Baye, Monia Chokri
SCENEGGIATURA: Xavier Dolan
MONTAGGIO: Xavier Dolan
PRODUZIONE: Lyla Films, MK2 Productions
DISTRIBUZIONE: Movies Inspired
PAESE: Canada, Francia
DURATA: 159 Min
GENERE: Drammatico , Sentimentale
ANNO: 2012
SINOSSI: Negli anni novanta Laurence rivela nel giorno del suo trentesimo compleanno il suo desiderio di diventare una donna. La sua ragazza, pur rimanendo sconvolta, accetta di rimanere al suo fianco e l'anno successivo Laurence torna a lavorare come professore di letteratura, ma questa volta veste i panni di una donna. Inizia così una nuova vita, ma il peso dello stigma sociale, il rifiuto della famiglia e l'incompatibilità della coppia comincia a diventare un problema insormontabile.

Recensione Film

Laurence Anyways

Se Proust ci mette trecento pagine per scrivere di un uomo che va a letto con un altro uomo, dice scherzando ai suoi studenti il professore di lettere protagonista di Laurence Anyways, per lui in realtà ci sono voluti trentacinque anni per decidersi a confessare la verità della sua vita. E ne pagherà le conseguenze. Laurence Anyways, terzo film di Xavier Dolan, enfant prodige franco canadese (che nel frattempo, a soli 27 anni, di film ne ha girati altri tre), racconta la storia di un cambio di sesso ma soprattutto descrive le reazioni di una società apparentemente evoluta come quella canadese, in realtà indisponibile a mettere in discussione i capisaldi della cosiddetta “normalità”.
1989, Montreal. Nel giorno del suo compleanno Laurence Alia, apprezzato professore di liceo, scrittore e poeta di talento, decide finalmente di comunicare il suo desiderio di diventare donna. Lo racconta alla sua ragazza Fred (che ovviamente rimane sconvolta), in famiglia (la madre non ne vuole sapere), ai suoi studenti (che sembrano accettarlo, ma ci penserà poi il consiglio d’istituto a fargli perdere il posto). La difficoltà maggiore è però l’emarginazione sociale, fatta di sguardi ostili nelle strade, commenti acidi nei locali, imbarazzi nelle situazioni pubbliche, fino alle aggressioni e ai soprusi. Dal 1989 ai giorni nostri, tra rotture violente e tentativi di riconciliazione, sedute di psicoanalisi e interviste (Laurence diventa uno scrittore di successo), il film racconta la storia di una difficile transizione, ma soprattutto il rapporto d’amore tra il protagonista e la sua ragazza che malgrado tutto insiste a restargli vicina. Dolan, come sempre, non dà risposte concilianti, si limita a indagare la marginalità mettendola a contatto con le manifestazioni private e pubbliche più eclatanti. Esemplari a tale riguardo le sequenze montate in parallelo, la sera della vigilia di Natale, con la cena trasgressiva di Laurence e le sue vecchie amiche trans (malinconiche e sconfitte) e la festa nella ricca casa borghese di Fred, altrettanto piena di infelicità e rimpianto.
Laurence Anyways arriva in Italia con qualche anno di ritardo e sulla scia del successo dei film più recenti dell’autore (Mommy e Juste la fin du monde, appena premiato a Cannes col Grand Prix e prossimamente in sala). Come sempre Dolan si mostra autore generoso e strabordante, declina il tema su vari toni espressivi (dal melò alla Lelouch ad un pop che ricorda Demy, fino a certe visionarietà tipiche dell’underground), qualche volta esagera ma questa è la cifra d’autore che più lo rappresenta. In un’intervista ha detto di “non voler appartenere alla gente che fa il cinema ma a quella che lo sente”, e in un panorama tutto sommato avaro di novità, un autore come Xavier Dolan merita il successo che ottiene.
Nel film, una nota di merito per la sontuosa colonna musicale, ricca di canzoni d’epoca, e per la coinvolta recitazione dei protagonisti Melvil Poupard e Suzanne Clément, premiata come migliore attrice a Cannes edizione 2012, nella sezione Un Certain Regard.
Gabriele Spila