Istituita nel 1980, la Federazione Italiana
dei Cinema d'Essai ha come scopo prioritario la promozione del cinema d'essai in
Italia, oltre naturalmente a prestare assistenza alle sale associate su
questioni giuridiche, legislative, economiche e organizzative. Ha relazioni con
il Ministero per i Beni e le Attività culturali e con la Direzione generale
Cinema del ministero, è membro della CICAE (la Confederazione internazionale dei
cinema d’essai), collabora con i più importanti festival del cinema e con
organismi per la promozione del cinema di qualità, con associazioni e organismi
europei.
Anche grazie alla sensibilità e all'attenzione dimostrate in passato, è stato
possibile pervenire nel 1994 alla modifica della disciplina di settore, che ha
dato punti fermi e definizioni certe a un segmento dell'esercizio
cinematografico i cui contorni in precedenza erano alquanto sfumati. Con la
riforma della cinematografia operata nel 2004 e l’emanazione del decreto
attuativo di settore (10 giugno 2004) la normativa ha subito miglioramenti e la
previsione di ulteriori incentivi per la programmazione di film d’essai italiani
e comunitari.
La FICE raggruppa attualmente oltre 450 schermi su tutto il territorio
nazionale. E' un gruppo di sale molto eterogeneo, che abbraccia tanto i cinema
d'essai delle grandi città quanto i cinema di piccoli centri, spesso rimasti gli
unici a proseguire l'attività cinematografica sul territorio.
Per il decreto legislativo n. 28 del 5
febbraio 2004 (che ha sostituito la legge 153/1994), sono dichiarati d'essai i
cinema che si impegnano per almeno un biennio a programmare film d'essai in
generale e film d'essai di produzione italiana e dell'Unione Europea,
rispettivamente per almeno il 70% e il 35% delle giornate di programmazione
annue. Se i cinema sono ubicati in comuni con popolazione non superiore a 40.000
abitanti, le percentuali sono rispettivamente del 50 e del 25%. La percentuale è
in ogni caso al 70% per le multisale con almeno 5 schermi.
La qualifica di "film d'essai" è attribuita automaticamente dalla Direzione
generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività culturali (le norme sono
contenute nel decreto ministeriale 10 giugno 2004, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 16 settembre 2004):
* alle opere provenienti dai principali festival internazionali del cinema
(Berlino, Cannes, Locarno, Taormina, Torino, Venezia, Sundance, San Sebastian)
* alle opere premiate con i Globi d’oro, il César, il Premio EFA, i Nastri
d’argento, le Grolle d’oro e con gli Oscar e i David di Donatello
* ai film dichiarati di interesse culturale nazionale e a quelli che hanno
conseguito l’attestato di qualità;
Sulla base del parere emesso dalla competente commissione consultiva
ministeriale sono inoltre dichiarate d’essai:
* opere di cinematografie meno conosciute
* opere per le quali i distributori o i produttori abbiano richiesto la
qualifica di "film d'essai".
Sono previsti per le sale d'essai benefici di natura fiscale (sotto forma di credito d'imposta sull'incasso netto giornaliero, per ogni giornata di programmazione) e un premio per l'attività annuale, il cui ammontare complessivo è fissato attualmente a 3 milioni di Euro, assegnato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali sulla base della programmazione svolta durante l'anno. Se la percentuale non è raggiunta per un massimo di 30 giornate, le giornate inevase potranno essere recuperate l'anno successivo.
Per iscriversi alla FICE come socio effettivo
occorre essere una sala cinematografica a carattere industriale o delle comunità
ecclesiali, essere iscritti all'ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) o
all'ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) ed aver presentato (salvo per
le sale delle comunità ecclesiali) dichiarazione d'impegno a svolgere attività
d'essai per almeno un biennio alla Direzione generale Cinema del Ministero per i
beni e le attività culturali.
Le sale d’essai possono scaricare da questo sito i seguenti file:
modulistica per la presentazione dell’istanza “sala d’essai” e relativa dichiarazione d’impegno, da presentare al Ministero per i beni e attività culturali, Direzione generale cinema, obbligatoriamente, per il biennio solare successivo, entro il 30 novembre dell'anno precedente (esempio: entro il 30 novembre 2010 per il biennio 2011-2012).
Fac simile di iscrizione alla FICE (nuove iscrizioni e rinnovo iscrizione) per l’anno 2010
Fac simile per abbonamento
alla rivista Vivilcinema da parte delle sale d’essai.