DVD CULT

A cura di Gabriele Spila

 

IL TÈ NEL DESERTO (The sheltering sky) di Bernardo Bertolucci

Gran Bretagna/Italia 1990, colore 138’

Audio:             Italiano 2.0, Inglese 2.0

Sottotitoli:      Italiano, Inglese

Video: 1.85:1 – 16/9

Extra:            Interviste, schede tecniche

Etichetta:        Medusa

Con l’uscita in dvd de Il tè nel deserto viene colmata una grave lacuna che aveva privato il mercato italiano di un titolo importante di Bernardo Bertolucci. Un’attesa ripagata da un’edizione speciale a doppio disco apprezzabile, seppure non al livello di quella francese (2007) e statunitense (2005), entrambe più ricche di contenuti speciali. Tratto dall’omonimo romanzo dell’americano Paul Bowles, Il tè nel deserto può essere considerato il secondo capitolo dell’ideale “trilogia orientale” aperta tre anni prima con L’ultimo imperatore e chiusa nel 1993 con Piccolo Buddha. Sono le sterminate lande desertiche a fare da cornice alle vicende di Port (John Malkovich) e Kit Moresby (Debra Winger), coniugi americani in crisi coniugale e professionale (lui musicista, lei scrittrice) che, nel secondo dopoguerra, partono da Tangeri per un lungo viaggio nel deserto, con la speranza di ritrovare se stessi. Sulle note composte dal grande Ryuichi Sakamoto, ecco allora prendere forma un percorso fisico ma soprattutto esistenziale, che spingerà la coppia verso un destino drammatico e inatteso. Lo script del film, firmato da Mark Peploe (già autore, nel 1975, di Professione: Reporter) in collaborazione con lo stesso Bertolucci, resta fedele al filo narrativo del romanzo di Bowles, pur sacrificando alcuni personaggi ed episodi minori. Una scelta fatta direttamente da Bertolucci (che decise appunto di eliminare in fase di montaggio alcune scene) e che ci viene raccontata da Vittorio Storaro in The sheltering light (26’), una lunga intervista al direttore della fotografia inclusa nell’apposito disco dedicato agli extra. Corredato da numerose foto di scena e frammenti della pellicola, il racconto di Storaro ripercorre tutte le fasi della lavorazione del film, soffermandosi su alcune scelte adottate sul set, come quella – originale e suggestiva – di raffigurare, a seconda delle esigenze, tonalità cromatiche opposte. Gli inserti speciali proseguono con Un petit tournage (15’), un colloquio con Bertolucci in cui il cineasta passa in rassegna non solo i ricordi legati alla lavorazione de Il tè nel deserto, ma anche quelli inerenti al suo grande amore per la nouvelle vague francese e alla sua formazione culturale, avvenuta grazie allo stretto rapporto umano con personalità di primo piano della scena italiana quali Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e Laura Morante. Da sottolineare la buona qualità audio e video del dvd, esente da artefatti nonostante non sia stato effettuato alcun processo di rimasterizzazione.       

 

 

 

LA CLASSE (Entre les murs) di Laurent Cantet

Francia 2008, colore 128’

Audio: Francese (5.1), Italiano (5.1), Italiano (2.0)  

Sottotitoli:      Italiano

Video: 2.35:1 - 16/9

Extra:           Making of, interviste, trailer

Etichetta:      Dolmen Home Video

François Marin (François Bégaudeau) è un giovane professore di francese che lavora in una scuola “difficile” della periferia di Parigi. Siamo all’inizio dell’anno scolastico e l’insegnante decide di applicare nei confronti degli studenti dei metodi fuori dagli schemi: istruire piuttosto che addomesticare, rifuggendo da ogni tipo di impostazione rigida che pure il ruolo gli consentirebbe. Una scelta coraggiosa, che non mancherà di mettere François di fronte a non pochi rischi. Laurent Cantet, dopo aver raccontato il fenomeno del turismo sessuale nel discusso Verso sud, decide di virare su un argomento meno spinoso ma non per questo meno problematico, come quello della scuola. Scelta apprezzata tanto dal pubblico quanto dalla critica, tanto da consentire a La classe di riportare in patria, dopo oltre vent’anni, la Palma d’Oro, vinta a Cannes nel 2008. Cantet costruisce all’interno dell’istituto scolastico un microcosmo multietnico dove disagio sociale e conflitti personali si intersecano, producendo quell’enorme confusione alla quale proprio il mondo didattico impersonato dai docenti deve cercare di porre rimedio. Un esperimento che al regista riesce in pieno, grazie anche ad uno stile a metà tra documentario e fiction che esalta il realismo della vicenda (quasi tutti gli interpreti sono dilettanti) senza tuttavia snaturare una pellicola che resta di finzione. L’edizione realizzata dalla Dolmen è di tutto rispetto e presenta una versione del film qualitativamente impeccabile: tanto nella pista video (sempre nitida) quanto in quella sonora, dove spicca una traccia italiana pulita e chiara come quella originale. Ricco il comparto dedicato agli extra, che si apre con Une année entre le murs (42’), lungo making of che attraverso le testimonianze di Laurent Cantet, dei componenti del cast tecnico e dei giovani interpreti, racconta l’intero iter realizzativo del lungometraggio, dal casting iniziale fino alla fine delle riprese, passando per la trionfale esperienza a Cannes. Autoritratti alla lavagna (12’) è invece il titolo del montaggio in cui sono stati assemblati alcuni dei provini, mentre Lezioni di cinema (18’) è la registrazione dell’incontro tra Cantet e il pubblico andato in scena nell’ottobre del 2008 all’Anteo Spazio Cinema di Milano.

 

 

 

I DOLCI INGANNI di Alberto Lattuada

Italia 1960, B/N 97’

Audio: Italiano 2.0 

Sottotitoli:      Italiano

Video: 1.78:1 - 4/3

Etichetta:     01 Distribution

Sono oltre 400 i titoli della Titanus che nei prossimi mesi verranno distribuiti sul mercato home video. Tutto questo grazie al recente accordo tra la 01 e la storica casa cinematografica italiana (la più antica, essendo stata fondata nel 1904). Si tratta di un elenco di titoli prestigiosi, italiani ed internazionali, molti dei quali ancora inediti in dvd. Una collana che ripercorrerà tutte le fasi del dopoguerra cinematografico e che non mancherà di offrire alcune selezioni monografiche. Tra le uscite della prima serie, oltre a titoli importanti come Anima persa di Dino Risi, L'armata brancaleone di Mario Monicelli e La bugiarda di Luigi Comencini, anche I dolci inganni di Alberto Lattuada. Pubblicato per la prima volta in dvd, il film di Lattuada ebbe non pochi problemi di censura all’epoca della sua uscita, tanto da subire dei tagli a più riprese, oltre ad un procedimento giudiziario a carico del regista. Soltanto qualche anno dopo, in seguito al totale proscioglimento di Lattuada, il film fu rieditato in versione integrale. Causa di tutto ciò la tematica affrontata: la sessualità adolescenziale, ancora tabù nell’Italia degli anni ‘60. Al centro della vicenda ci sono infatti le prime esperienze sentimentali della sedicenne Francesca, segretamente innamorata di Enrico, un architetto che ha vent’anni più di lei. Una pulsione che la porterà, dopo numerose vicende, ad avere con l’uomo il suo primo rapporto sessuale e ad iniziare una relazione evidentemente senza futuro. I dolci inganni segna il ritorno di Lattuada a un cinema intimista, dopo la parentesi spettacolare del kolossal La tempesta e, soprattutto, il folgorante esordio cinematografico dell’allora quindicenne Catherine Spaak, che si identificherà anche nei film successivi (come La voglia matta e Diciottenni al sole) nel personaggio della spregiudicata adolescente. Come già fatto qualche anno prima in Guendalina, Lattuada affronta ancora una volta il tema dell’educazione erotico-sentimentale, ma con più cinismo e una maggiora attenzione all’aspetto psicologico dei personaggi. La qualità audio (rimasterizzato su due canali) e video del dvd è più che soddisfacente. Un aspetto da sottolineare anche in virtù dell’età della pellicola. Unico neo la mancanza di inserti speciali, che avrebbero senza dubbio arricchito questa edizione.

 


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