DUPLICITY |
| di Tony Gilroy |
| Sceneggiatura: Tony
Gilroy Fotografia: Robert Elswit Montaggio: John Gilroy Scenografia: George De Titta Jr. Interpreti: Julia Roberts, Clive Owen, Tom Wilkinson, Paul Giamatti Produzione: Laura Brickford Prod., Relativity Media, MP Poseidon Distribuzione: Universal Pictures Usa 2009 colore 140’ |
A meno di due anni di distanza dall’interessante Michael Clayton, il regista e sceneggiatore Tony Gilroy torna a dirigere un film ambientato nel mondo delle corporation newyorkesi, incentrato questa volta sulla lotta senza esclusione di colpi per portare avanti una concorrenza sleale: al centro del film è infatti un’intricata trama di spionaggio industriale di cui è protagonista assoluta una carismatica coppia di ex agenti segreti, interpretati da Julia Roberts e Clive Owen. Estremamente elegante e brillante, Duplicity è un thriller vecchio stampo in cui lo stile narrativo, che ha caratterizzato il lavoro di Gilroy come sceneggiatore della trilogia di Jason Bourne e de L’avvocato del diavolo, trova un momento più leggero ma non meno efficace.
Tutto inizia a Dubai nel 2003, quando colui che apprenderemo in seguito essere un agente del servizio segreto britannico MI-6 seduce una donna molto avvenente che lui stesso scoprirà, suo malgrado, essere una collega della Cia, dopo essere stato drogato e derubato dei codici segreti dell’aviazione egiziana. Qualche anno dopo ritroveremo entrambi a New York: lei è una talpa infiltrata da una multinazionale negli uffici della principale società concorrente, lui il suo contatto.
A soli dieci giorni dal misterioso annuncio che rivoluzionerà il business della compagnia spiata, l’amministratore delegato rivale, interpretato da Paul Giamatti, entra in fibrillazione e vuole conoscere a tutti i costi il grande segreto del proprio acerrimo nemico. Ed è qui che si scatena una guerra fatta di colpi bassi e azioni illegali, apparentemente orchestrata dai due professionisti dello spionaggio, che scopriamo essere diventati nel corso del tempo amanti clandestini. Nulla, però, è ciò che sembra in questo thriller a sfondo romantico, in cui due spie professioniste si trovano unite dal destino in un gioco più grande di loro, che entrambi sono certi di potere riuscire a controllare.
Divertente e intelligente come tutto il cinema scritto e diretto da Gilroy, Duplicity è una pellicola appassionante, nonostante la sua durata superi le due ore. Un film che tiene lo spettatore in sospeso fino alla fine, in virtù di una serie di meccanismi narrativi intriganti, esaltati da una sceneggiatura piena di dialoghi ben scritti e da un gusto visivo sofisticato e quasi d’altri tempi, vista l’ambientazione esotica tra Roma e Londra, tra le Bahamas e Miami.
Non un film di denuncia, certo, ma sicuramente una storia di grande humour ed intrattenimento da cui emerge in chiave satirica una critica serrata ad un mondo industriale più procline a dilapidare denaro nello spiare i prodotti altrui, che investire in maniera oculata per sviluppare i propri.
Marco Spagnoli