Speciale Documentari
AD AMPIO RAGGIO

di Mario Mazzetti
A partire dal vincitore del David di Donatello “Madri”, spicca nella produzione italiana 2007/08 un’attenzione alla politica estera, tra Medio Oriente e America Latina. Senza tralasciare emergenze nostrane…

 

Cos’hanno in comune gli Intoccabili senza terra dell’India, i numerosi argentini che frequentano il divano dello psicoanalista come fosse il bar sotto casa, i cittadini colombiani alle prese con la rivoluzione bolivariana di Hugo Chavez, gli studenti romani in visita ad Auschwitz con l’ex sindaco Veltroni, i poliziotti di strada impegnati ad arginare il fenomeno cocaina, i due gay che si amano da otto anni e si illudono di veder approvata in Italia una legge sui Dico, gli Inti Illimani di ritorno in Cile dopo l’esilio negli anni di Pinochet, i fondatori e animatori della Radio Città Futura dei caldi anni ’70 (“né con lo Stato né con le BR”), le maestranze che hanno lavorato con Luchino Visconti e gli operai che con il loro lavoro In fabbrica hanno caratterizzato l’Italia moderna?

E cos’hanno in comune lo scrittore e giornalista Luciano Bianciardi, il candidato sindaco milanese Dario Fo, il sindacalista Giuseppe Di Vittorio, Enrico Mattei e la sua Eni alle prese con il potere delle Sette Sorelle, il laboratorio teatrale romano per individui che “hanno perso il treno della realtà”, il percorso geografico-esistenziale di Hugo Pratt, il Centravanti nato Carlo Petrini la cui carriera è stata stroncata dal doping e dal calcio scommesse, l’immigrato in Argentina Giovanni Piras che secondo una leggenda si sarebbe trasformato niente meno che in Juan Domingo Peron, l’attore Valerio Binasco che ripercorre Il viaggio di Gesù in Terra Santa?

La risposta, a questo punto, è chiara: sono temi e personaggi affrontati dai più significativi tra i 50 documentari in lizza per il David di Donatello 2008, annata ricca in termini numerici ma anche e soprattutto qualitativi (altri andrebbero citati tra i fuori gara, come la tronitruante ricostruzione dei fatti delle Torri Gemelle Zero: inchiesta sull’11 settembre). Quello che la nostra intorpidita televisione ormai non fa più è documentare, informare, indagare e la produzione nazionale dell’anno supplisce a questa carenza (a volte proprio con uno stile da reportage anziché da “cinema-verità”), con una singolare impennata di film dedicati al continente sudamericano e di opere dedicate alla Palestina da diverse prospettive (politiche, geografiche, religiose, finanche gastronomiche), accanto alla consueta messe di documentari, alcuni apprezzabili altri convenzionali, sui talenti del nostro cinema (quest’anno Gillo Pontecorvo, Marco Ferreri, Carlo Lizzani, Sophia Loren e, nel teatro, la coppia Tieri-Lojodice).

Da menzionare in particolare Argentina: un paese sull’orlo di una crisi di nervi di Pietro Suber, che opera arditi ma riusciti collegamenti tematici – le madri di Plaza de Mayo e i cartoneros (i disperati che raccolgono cartone), la crisi economica e il tango, la psicoanalisi e l’identità nazionale – offrendo un ritratto nitido e compatto del paese; Improvvisamente l’inverno scorso di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, applauditi a Berlino 2007, che mettono in gioco se stessi e davanti a uno specchio l’Italia omofoba dei nostri anni. Stimolanti anche il viaggio nei Balcani multiculturali e multiconfessionali, da Mostar a Sarajevo, ne Il tempo dei dopo di Graziano Conversano, reportage visivamente raffinato sulla convivenza possibile, e la ricostruzione accurata dello strapotere di Big Pharma Le vie dei farmaci di Michele Mellara e Alessandro Rossi.

E poi le opere più originali, articolate, fuori genere di cui Vivilcinema ha già avuto modo di occuparsi: Il passaggio della linea di Pietro Marcello, viaggio notturno in treni economici ricchi di umanità migrante, confessioni senza rete nel non-luogo per eccellenza; Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi, variegata e toccante ricostruzione delle lotte per i diritti femminili dalla sottomissione degli anni ’50 al femminismo, fino ai giorni nostri.

Figure che non dimenticheremo nei documentari annata 2007/08: l’ambientalista campano Raffaele Del Giudice che ci aiuta a mettere a fuoco il dramma dell’emergenza rifiuti nel vibrante e compiuto (ma quanto ha dato fastidio, a destra e a sinistra…) Biutiful Cauntri del trio Calabria-D’Ambrosio-Ruggiero; Amma, la madre dei senza terra che ha dedicato la propria vita e le proprie risorse ad alleviare le sofferenze degli Intoccabili, gli ultimi degli ultimi nella gerarchia sociale indiana, nel più recente lavoro della coppia Francesco Conversano e Nene Grignaffini, già vincitori del David con l’inchiesta sull’odierna Cina rurale Il bravo gatto prende i topi, artefici di indagini accurate con un raro talento visivo; le Madri israeliane e palestinesi, straziate dalla perdita dei loro figli, nel bel documentario di Barbara Cupisti vincitore del David di Donatello 2008. Un conflitto restituito alla sua dimensione drammatica, assurda, speculare, che le vittime siano innocenti clienti di un ristorante, semplici passanti, disperati sottoposti al lavaggio del cervello, militi o miliziani; a dare un minimo di sollievo è la scoperta che esiste un’associazione pacifista composta dai genitori di ambo le fazioni, per un finale di speranza e compostezza dopo 90 minuti di straziante verità. Che aspetta la Rai che lo ha prodotto a mandarlo in onda ad orari non punitivi?

 

 

I DOCUMENTARI CITATI

1.      Amma – La madre dei senza terra, Francesco Conversano & Nene Grignaffini

2.      Argentina: un paese sull’orlo di una crisi di nervi, Pietro Suber

3.      La minaccia, Silvia Luzi & Luca Bellino

4.      Auschwitz 2006, Saverio Costanzo

5.      Cocaina, Roberto Burchielli

6.      Improvvisamente l’inverno scorso, Gustav Hofer & Luca Ragazzi

7.      Inti Illimani – Dove cantano le nuvole, Francesco Cordio & Paolo Pagnoncelli

8.      Memoria a perdere, Donata Gallo

9.      Gli angeli nascosti di Luchino Visconti, Silvia Giulietti

10.  In fabbrica, Francesca Comencini

11.  Bianciardi!, Massimo Coppola

12.  Io non sono un moderato, Andrea Nobile

13.  Giuseppe Di Vittorio – Voci di ieri e di oggi, Francesca Del Sette, Carlo Lizzani

14.  Potere e petrolio: Enrico Mattei, Fabio Pellarin

15.  Il teatro e il professore, Paolo Pisanelli

16.  L’uomo senza dimora, Nino Bizzarri

17.  Centravanti nato, Gianclaudio Guiducci

18.  Identità – La vera storia di Juan Piras Peron, Chiara Bellini

19.  Il viaggio di Gesù, Sergio Basso

20.  Zero – Inchiesta sull’11 settembre, Franco Fracassi & Francesco Trento

21.  Gillo: le donne, i cavalier, l’armi e gli amori, Annarosa Morri

22.  Marco Ferreri il regista che venne dal futuro, Mario Canale

23.  Viaggio in corso nel cinema di Carlo Lizzani, Francesca Del Sette

24.  Sophia ieri oggi domani, Massimo Ferrari

25.  Buonasera Aroldo, buonasera Giuliana, Anna Testa

26.  Il tempo dei dopo, Graziano Conversano

27.  Le vie dei farmaci, Michele Mellara & Alessandro Rossi

28.  Il passaggio della linea, Pietro Marcello

29.  Vogliamo anche le rose, Alina Marazzi

30.  Biutiful cauntri, Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppe Ruggiero

31.  Il bravo gatto prende i topi, Francesco Conversano & Nene Grignaffini

32.  Madri, Barbara Cupisti


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