BIUTIFUL CAUNTRI |
| di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppe Ruggiero |
| Sceneggiatura:
Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppe Ruggiero Fotografia: Alessandro Abate Montaggio: Esmeralda Calabria Musiche: Valerio Camporini Faggioni, Guido Zen Produzione: Lumière & Co. Distribuzione: Italia 2007 colore 73’ |
Prima che gli scempi dell’interminabile emergenza rifiuti in Campania fossero sotto gli occhi di tutti, ha destato scalpore un prezioso documentario che in tempi non sospetti ha analizzato a fondo l’esplosivo e maleolente cocktail a base di sprechi, inefficienze, ritardi, illegalità, denunciando quattordici anni di inutile commissariamento: Biùtiful cauntri ha ottenuto una menzione speciale nella sezione Italiana.doc al recente Torino Film Festival, prima di approdare nelle sale grazie alla società che l’ha prodotto, la Lumière & Co. di Lionello Cerri.
Il film è diretto a sei mani da Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero: una montatrice di pregio, un documentarista/docente e un giornalista hanno realizzato una cine-denuncia che tiene inchiodati alla poltrona. L’educatore ambientale Raffaele Del Giudice, novello Caronte, ci conduce tra cave, rifiuti, acque putride nell’eterna attesa di una bonifica: nei pascoli dove le pecore muoiono di diossina, nei terreni coltivati a due passi dalle discariche, nelle strade invase dall’immondizia e in quelle di campagna che fungono da sversatoio di rifiuti tossici trasportati dalle ecomafie per conto di “illuminati” imprenditori del Nord. Le riprese dei carabinieri di Caserta e Salerno e le intercettazioni telefoniche della Procura di Santa Maria Capua Vetere accompagnano le immagini della Natura umiliata da un intreccio perverso di interessi economici. Un racconto che parte dalla discarica di Acerra, dove il termovalorizzatore non è mai stato costruito (non temete, è annunciato entro l’anno…), per approdare in quella terra di nessuno che è Taverna del Re, dove giacciono milioni di ecoballe accumulate a cielo aperto, con somma approssimazione, negli anni. Una ferita che sarà difficile sanare, mentre gli abitanti di comuni a meno di 30 km. da Napoli si ammalano…
La presenza di amianto tra i rifiuti, l’ecomostro della Montefibre che rivive in racconti apocalittici (esplosioni, fughe di gas, l’accumulo di bidoni tossici e la costante assenza di misure di sicurezza sin dall’apertura nel dopo-terremoto), le falde acquifere contaminate dal percolato, l’allegra gestione – e la criticatissima vittoria dell’appalto nel 2000 – della Fibe Impregilo, le discariche abusive: in settanta minuti si alternano, tra chi abita le zone violentate dall’uomo (tra cui l’incantevole Lago Patria) rabbia e rassegnazione, in un clima di sfiducia nelle istituzioni ormai al parossismo. Serrato, ben girato e montato, Biùtiful cauntri è un ottimo esempio di documentario civile, che andrebbe inserito d’ufficio tra le proiezioni scolastiche di tutto il territorio.
Mario Mazzetti