I fratelli Grimm e l'incantevole strega
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| di Terry Gilliam |
| Sceneggiatura: Ehren
Kruger Fotografia: Nicola Pecorini Montaggio: Lesley Walker Scenografia: Guy Dias Musiche: Dario Marianelli Interpreti: Matt Damon, Heath Ledger, Lena Headey, Monica Bellucci, Jonathan Pryce, Peter Stormare Produzione: Miramax Distribuzione: Buena Vista Usa 2005 – colore 120’ |
Due anni dopo la fine di una produzione vagamente burrascosa e un rimontaggio in vista della presentazione alla Mostra di Venezia, esce finalmente “I fratelli Grimm”, primo film diretto da Terry Gilliam dai tempi di “Paura e delirio a Las Vegas”.
La storia vede come protagonisti i celebri creatori di favole, nei panni di una coppia di imbroglioni che sfruttano delle finte magie per estorcere denaro ai paesani di piccoli villaggi al centro della Germania. Essendo il loro nome diventato molto noto, vengono chiamati da un generale di Napoleone per affrontare le enigmatiche stranezze che accadono in un borgo rurale, caduto come gran parte del paese sotto il dominio francese. Fatto sta che l’incantesimo, sotto la cui influenza è finita la piccola comunità, si rivela non essere una frode, bensì reale con i due fratelli che dovranno fare appello a tutto il proprio spirito per riuscire a vincere l’antica maledizione.
Visivamente eccitante, “I fratelli Grimm” è una pellicola estremamente interessante in cui Gilliam sembra tornare agli splendori del passato. Anche se non del tutto perfetto e con più di un momento di incertezza, il film conquista lo spettatore grazie non tanto alla forza della storia, quanto piuttosto al talento visivo del regista capace di trasformare Monica Bellucci nella strega da cui tutti quanti vorremmo essere ammaliati, e la foresta incantata in un luogo che sembra provenire dalle nostre memorie di bambini. L’interpretazione degli attori, da Monica Bellucci strega cattiva alla coppia Damon – Ledger fino ad arrivare alle due esilaranti interpretazioni di Peter Stormare e Jonathan Pryce, rendono questo film una piacevole commedia spensierata, celebrazione visiva del talento immaginifico di Gilliam che riempie la narrazione di elementi estremamente interessanti e divertenti.
Tutto questo nel contesto di una foresta incantata in cui il regista dissemina tracce appartenenti a fiabe famosissime come Cappuccetto Rosso o i fagioli magici, e dove lo spettatore ha come l’impressione di essere stato mille volti nei suoi sogni infantili. Divertente, ma anche, a tratti, malinconico, è un film che fa appello ad un senso ‘primario’ della narrazione favolistica nella sua essenza, senza l’utilizzo eccessivo degli effetti speciali e della spettacolarità. Ispirata e piena dello humour che la contraddistingue, la regia di Gilliam – nonostante qualche momento di confusione – è una celebrazione ricca di sensibilità della forza icastica delle fiabe. Tutto questo nel contesto di una commedia divertente che facendo il verso ai B-movies degli anni Quaranta e Cinquanta, porta con semplicità, ma anche con veemenza lo spettatore in un altro mondo. “I Fratelli Grimm” è una festa della fantasia che riflette sull’eterno confronto tra verità e menzogna.
Marco Spagnoli