Per l’VIII edizione degli Incontri del cinema d’essai si è confermata la
sede di Asti.
Dopo la felice esperienza ravennate, anche la cittadina piemontese ha confermato
la formula vincente del collegamento con gli enti territoriali e il rapporto
diretto con la cittadinanza attraverso anteprime ad hoc.
Oltre 350 gli accreditati: più di 200 esercenti e poi produttori, distributori,
artisti, giornalisti e addetti ai lavori. Il programma, svoltosi tra il Teatro
Alfieri, il Politeama Ritz e il Nuovo Splendor, ha offerto come sempre, in tre
giorni e mezzo di attività, convegni, seminari, anteprime, trailer di film
d’essai, e i premi assegnati dalla FICE per un anno di cinema d’autore.
Scopo degli Incontri è riunire tutti coloro che fanno cinema d’autore in Italia.
Tra i numerosi partecipanti all’ottava edizione, si segnalano autori quali
Gabriele Salvatores, Giulio Manfredonia, Giuseppe Piccioni e gli esordienti
Alessandro Baricco e Stefano Tummolini – e, tra i premiati, Marco Pontecorvo e
Gianni Di Gregorio –, gli attori Giuseppe Battiston e Isabella Ferrari, Antonio
Merone e Lucia Mascino; i produttori Domenico Procacci e Lionello Cerri.
L’edizione 2008 è stata come sempre ricca di
convegni, incontri e presentazioni,
temi di grande attualità come:
·
Cinema & Comunicazione, un incontro con rappresentanti di diversi media, per
analizzare evoluzione e tendenze della promozione cinematografica tra giornali,
televisione radio, Internet & new media (tra i relatori: Paolo Mereghetti,
Cristiana Paternò, Sergio Miravalle, Franco Dassisti e Mario Mazzetti),
moderatore Luigi Filippi;
·
Europa Cinémas: il digitale, l’essai & l’Europa, ovvero una ricognizione sulle
attività della rete europea di sale per la promozione, nell’ambito del Programma
Media, del cinema europeo, che ha consentito, alla presenza del Direttore
Claude-Eric Poiroux e di Fatima Djoumer, di fare il punto sulle molteplici
attività di sostegno e promozione del cinema comunitario, anche attraverso la
sfida del digitale.
Numerose le anteprime, un vero e
proprio record reso possibile dalla proiezione in tre sale: ben 15 opere, tutte
di primissimo livello, sia italiane (“Puccini e la fanciulla” di Benvenuti
presentato dall’autore; “Lezione 21” di Baricco, presentato dall’autore e dal
produttore Procacci, “Un altro pianeta” di Tummolini, alla presenza dell’autore
e dei due protagonisti, il documentario “Haiti Chérie” di Claudio Del Punta) che
europee (“The millionaire”, prima del trionfo mondiale e degli Oscar; “La banda
Baader Meinhof”, “Baby love”, “Happy-go-lucky”, “Ex Drummer”) che americane
(“The burning plain”, “Rachel getting Married”, “Soffocare”, la rivelazione “The
visitor”). Molti di questi film hanno ricevuto premi e candidature in tutto il
mondo, fino agli Oscar. In aggiunta, ampie anticipazioni dei film “Come Dio
comanda”, “Si può fare” (in anteprima assoluta, un vero trionfo), “Giulia non
esce la sera” e, per la città, il cartone animato “Donkey Xote”, coprodotto
dalla piemontese Lumiq, e “Zoé” dell’astigiano Giuseppe Varlotta, alla presenza
dell’interprete Francesco Baccini.
I premi
Con la consueta verve del giornalista Maurizio Di Rienzo, la serata di
premiazione è stata una festa tra amici nella splendida cornice dell’Alfieri, la
celebrazione dei talenti del cinema d’autore con gli ormai consueti
riconoscimenti “artistici”: dopo i mosaici di Ravenna, il premio è consistito
per il secondo anno consecutivo in creazioni esclusive sul mondo dello
spettacolo del pittore Paolo Fresu, astigiano come Paolo Conte. Oltre ai premi
della FICE sono stati consegnati i premi del pubblico: i lettori di VIVILCINEMA
e i navigatori del sito
www.fice.it assegnano infatti da nove anni il loro premio nel Referendum
VOTA IL FILM D’ESSAI DELL’ANNO.
I premi del pubblico sono stati: Gomorra di Domenico Procacci e Into
the wild di Sean Penn (rappresentato dal distributore Valerio De Paolis).
Gli altri premi, assegnati dalla FICE, sono stati attribuiti ai registi
Gabriele Salvatores, Marco
Pontecorvo e Gianni Di Gregorio; agli attori Giuseppe
Battiston e Isabella Ferrari, al produttore Domenico Procacci;
allo scenografo Francesco Frigeri, al compositore Andrea Guerra,
alla distributrice Vania Traxler.
Referendum: Vota il film d’essai dell’anno
Premiati ad Asti i vincitori del Referendum: visto il successo riportato negli
ultimi otto anni, anche nel 2008 è stato indetto nei cinema d’essai associati
alla FICE, sulle pagine di Vivilcinema (numeri 3 e 4) e sul sito associativo (www.fice.it)
il referendum “VOTA IL FILM D’ESSAI DELL’ANNO”, per raccogliere le preferenze
dei lettori/spettatori tra tutti i film d’essai e i film d’essai italiani della
stagione. Le schede ricevute per posta, fax, e-mail sono state nel 2008 oltre
3000, altrettanti i voti espressi sul sito. Oltre a coinvolgere gli spettatori e
i lettori della rivista, l’iniziativa si propone di tastare il polso al pubblico
più attento ed esigente, cercando di capire quali opere, italiane e non, abbiano
fatto breccia.
Il pubblico d’essai, emerge dal referendum, non si limitano a votare i film di
maggior successo (Gomorra e
Into the wild nel 2008; “Le
vite degli altri” e “Cento
chiodi” nel 2007; Almodovar e Placido nel 2006; Amenabar e Sorrentino nel
2005, Arcand e Giordana nel 2004, Polanski e Ozpetek nel 2003, Almodovar e
Bellocchio nel 2002, ancora Ozpetek e Giordana nel 2001, Almodovar e Soldini nel
2000), ma con i loro voti consentono di valutare i film più apprezzati anche
nell’ambito del cinema indipendente. In particolare il cinema italiano ha
sfoderato un gran numero di film lodati dalla critica e apprezzati dal pubblico,
a partire da Il vento fa il suo giro
di Giorgio Diritti fino a Il divo.
Non rilevanti numericamente ma esplicative dei gusti del pubblico le preferenze
accordate a Non pensarci di Gianni
Zanasi, Cover boy di Carmine
Amoroso, Una notte di Tony D’Angelo,
Sonetaula di Salvatore Mereu,
accanto a Giorni e nuvole di Silvio Soldini e
La ragazza del lago di Andrea
Molaioli.
Segreteria FICE